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La Corte costituzionale respinge il ricorso del Veneto ai vaccini obbligatori

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23 Novembre 2017
La Consulta ha dichiarato non fondate le questioni. E comunque le misure adottate dalla legge rappresentano una scelta che spetta al legislatore nazionale
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I vaccini restano obbligatori in Veneto.

Il ricorso della Regione Veneto è stato bocciato dalla Corte costituzionale ieri. Erano state infatti avanzate questioni di legittimità costituzionale sul decreto legge 73/2017 poi convertito nella legge 119/2917, conosciuto da tutti come la legge delle vaccinazioni obbligatorie.

 

Le questioni sottoposte alla Corte non mettevano in discussione l'efficacia delle vaccinazioni (attestata dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Istituto superiore di sanità), ma la loro obbligatorietà.

 

I vaccini obbligatori restano giustificati dal contesto attuale e la Corte ha dichiarato non fondate le questione prospettate. Inoltre, secondo i giudici, le misure in questione sono una decisione che "spetta al legislatore nazionale".

 

"La Corte ha considerato tra l’altro che tutte le vaccinazioni rese obbligatorie erano già previste e raccomandate nei piani nazionali di vaccinazione e finanziate dallo Stato nell’ambito dei Livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea). Inoltre, il passaggio da una strategia basata sulla persuasione a un sistema di obbligatorietà si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali" si legge nel testo.

 

Per finire, sempre per la Corte, questa legge non comporta l'esclusione dei minori dalla scuola dell'obbligo, che potranno essere inseriti in classi in cui ci sono altri alunni vaccinati.

 

Leggi anche il documento ufficiale pubblicato sul sito della Corte Costituzionale