Costumi

Costumi da profughi per bambini. Offerta shock su Amazon

Di Niccolò De Rosa
costumidaprofugo
25 Gennaio 2016
«Travestiti da profugo da Carnevale». L'offerta apparsa su Amazon e rimossa dopo poche ore a causa della pioggia di proteste scandalizza il web, ma alla base della vicenda di pessimo gusto, forse è un errore di traduzione
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Non proprio una geniale mossa di marketing. La proposta di un'azienda inglese comparsa su Amazon di vestire i propri figli da profughi ha smosso la coscienza di migliaia di utenti, costringendo lo stesso sito di shopping on-line a rimuovere l'annuncio.

 

Tra le voci levatesi contro la trovata commerciale, quella di Oliviero Forti, responsabile Caritas Emigrazioni: «Forse l'azienda potrebbe investire gli stessi soldi per comprare un giubbino a un bambino che magari in questo momento si si trova in mezzo al mare». Forti ha anche richiesto più sensibilità nei riguardi dell'autentico dramma che migliaia di persone vive quotidianamente.

 

Un errore di traduzione?

 

La scelta di accostare una festa come il Carnevale, per di più per bambini, a situazioni storiche complicate è risultata sicuramente di cattivo gusto, ma all'origine della polemica potrebbe risiedere una incomprensione di tipo linguistico: infatti, la parola tradotta come «profugo», in inglese "profugee", potrebbe anche essere riportata come "rifugiato". riguardando la foto dell'annuncio infatti, si può notare come gli abiti anni '30 dei modelli si riferiscano più agli sfollati fuoriusciti dalle città bombardate dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale che ai profughi delle tragedie moderne.

 

Amazon ha rimosso l’annuncio precisando di non avere responsabilità a riguardo. Come spiegato a La Stampa dall’ufficio stampa della multinazionale, non c’è un controllo preventivo dei prodotti messi in vendita, ma la gestione è affidata alle aziende. L'annuncio viene tolto se riceve lamentele e violazioni. Come in questo caso.