Alimentazione e salute

Dieta mediterranea e ADHD: un possibile effetto preventivo?

Di Irma Levanti
dieta_mediterranea
03 Febbraio 2017
Uno studio spagnolo identifica un'associazione tra dieta mediterranea e minor rischio di disturbo da deficit di attenzione e iperattività in bambini e adolescenti. Non significa che la dieta protegga davvero, ma vale comunque la pena di seguirla.
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Tra i bambini che seguono una dieta mediterranea - ricca di frutta, verdura, cereali integrali e pesce - è minore la frequenza di ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività

. Lo dicono i risultati di un piccolo studio spagnolo, pubblicato sulla rivista Pediatrics: risultati interessanti, anche se non chiariscono il reale significato di questa associazione.

[Leggi anche: ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività]

 

Tramite uno specifico questionario, gli studiosi hanno valutato la dieta di 120 bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni, metà dei quali con una diagnosi di ADHD. Hanno così scoperto che il disturbo risultava meno frequente tra i partecipanti che seguivano una dieta sana, di stampo mediterraneo. Al contrario, bambini e ragazzi con ADHD erano più inclini a un'alimentazione sregolata tipo junk food. Ricca di snack e bevande zuccherate e povera di frutta, verdura, pesce.

 

 

In precedenza, già altri studi avevano suggerito la capacità di grassi buoni - come gli acidi grassi omega-3 - di migliorare la capacità di attenzione e attenuare i sintomi di ADHD. E la dieta mediterranea, per il suo alto contenuto di pesce ma anche di frutta secca come noci e mandorle, è ricca proprio di questo tipo di grassi. Lo studio, però, mostra solo un'associazione e niente più. In altre parole, non significa che mangiare sano - che pure è buona cosa per mille motivi - abbia per forza come effetto una diminuzione del rischio di ADHD. [Leggi anche: Oli omega-3 migliorano l'attenzione dei bambini].

 

Per spiegare questa associazione potrebbero essere in gioco altri fattori, come sottolineano anche gli autori dello studio. Per esempio, non si può escludere che sia il fatto stesso di soffrire di questo disturbo a spingere bambini e ragazzi a preferire cibi spazzatura, per motivi legati al loro caratteristico stress emotivo e ai tratti di impulsività tipici del disturbo. In questo caso, sarebbe la presenza o meno di ADHD a influenzare il tipo di alimentazione, e non viceversa. O, ancora, va sottolineato il ruolo generale della famiglia, considerato diete poco sane sono tipicamente più diffuse in famiglie disfunzionali o con più difficoltà, nelle quali è più frequente il riscontro di diagnosi di ADHD.

[Leggi anche: Iperattività e bambini, troppe diagnosi]

 

Resta il fatto che, disturbo da da deficit di attenzione e iperattività o meno, la dieta mediterranea è un'ottima scelta per i bambini, probabilmente la migliore. Con un effetto sicuramente positivo - e dimostrato - sulla riduzione del rischio di sovrappeso e obesità e, a lungo andare, di malattie cardiovascolari. [Leggi anche: Prima colazione, perché farla, come farla].