Linguaggio

Diminutivi e sillabe raddoppiate, frequenti nel "baby talk", aiutano i bimbi a sviluppare meglio il vocabolario

Di Sara De Giorgi
babytalk
03 Agosto 2018
Secondo una ricerca inglese molte mamme usano il cosidetto "baby talk", il linguaggio composto di parole, suoni, cambi di intonazioni vocali che attirano l'attenzione dei piccoli. Gli studiosi hanno dimostrato che se i bimbi ascoltano diminutivi e sillabe raddoppiate, riescono a sviluppare meglio il loro vocabolario. Ciò non vale però per le parole onomatopeiche.
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Secondo una ricerca dell'Università di Edimburgo, pubblicata sulla rivista Cognitive Science, molte madri adoperano il baby talk, il linguaggio composto di parole, suoni, cambi di intonazioni nella voce che attirano l'attenzione dei piccoli. Se i bimbi sono esposti a questo modo di parlare, riescono a sviluppare meglio il loro vocabolario.

 

In particolare, i ricercatori hanno registrato i discorsi rivolti a 47 bambini che imparavano l'inglese e li hanno analizzati identificando le caratteristiche delle parole adoperate per fare apprendere i più piccoli.

 

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Sono stati esaminati, in particolare, diminutivi che terminavano in 'y' (come "tummy", "mummy" and "doggy") e parole con sillabe ripetute ("choo-choo" e "night-night"), che, secondo gli studiosi, aiutano i piccoli a identificare i termini nell'ambito del discorso. Sono state poi prese in esame anche parole onomatopeiche, come "woof" e "splash".

 

I linguisti hanno poi ricercato il grado di sviluppo del linguaggio dei bambini misurando la dimensione del loro vocabolario a 9, 15 e 21 mesi. Hanno scoperto che i bambini che ascoltavano una quantità più alta di diminutivi e di parole con sillabe ripetute sviluppavano il linguaggio più rapidamente, soprattutto tra i 9 e i 21 mesi. Non hanno rilevato una crescita del vocabolario per quanto riguarda l'uso di espressioni onomatopeiche.

 

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Mitsuhiko Ota, che ha condotto la ricerca, ha detto: «I nostri risultati suggeriscono che diminutivi e duplicazioni, frequenti nel baby talk, in molte lingue diverse, possono facilitare la fase iniziale dello sviluppo del vocabolario».

 

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