Incinta a 12 anni

Dodici anni incinta: ragazza di Bari dà alla luce un figlio avuto con un (quasi) quattordicenne

Di Niccolò De Rosa
piantoe
21 Novembre 2016
Situazione ai limiti del paradossale per una baby-coppia che, senza nemmeno aver finito le scuole medie, si trova a dover crescere un figlio. Genitori dei ragazzi e Tribunale dei Minori in allerta per tutelare la salute e la crescita di questo precoce nucelo famigliare
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Benché ammantata da un decoroso riserbo, la notiza riportata dal Quotidiano Italiano di Bari ha fatto presto il giro dell'intero Stivale: una coppia di giovanissimi, dodici anni lei, quasi quattordici lui, ha dato alla luce un figlio in una clinica del capoluogo pugliese.

 

Il piccolo è nato da parto cesareo e sia lui che la giovane mamma stanno bene. Sulla vicende si è però attivato il Tribunale dei Minori, il quale mira a tutelare l'integrità psichica e la crescita di due ragazzi che devono ancora affacciarsi alle scuole superiori.

 

Un ruolo di primo piano nell'educazione del piccolo dovrebbe spettare ai genitori della baby-famiglia, tutti e quattro partecipi e presenti durante il travaglio e la gravidanza, anche perché la particolare situazione non è figlia di particolari condizioni di degrado economico o sociale.

 

L'intera vicenda è suonata come un ulteriore campanello d'allarme per nuove generazioni che, nonostante approcci molto precoci alle esperienze con l'altro sesso, deficitano molto in materia di educazione sessuale.

 

In merito è intervenuto anche il Garante per l'Infanzia e l'adolescenza della Regione, Rosy Paparella:

«Particolari situazioni problematiche riguardano rapporti sessuali non protetti, dichiarato da circa il 20 per cento degli studenti intervistati, e le esperienze sessuali di cui lo studente stesso si è pentito il giorno dopo, dichiarate dal 7,9 per cento degli studenti, con prevalenza più elevata nei maschi rispetto alle femmine e, in entrambi i generi, crescenti proporzionalmente con l'età - dice il Garante su Repubblica.it - In qualche maniera questi ragazzi ci stanno chiedendo aiuto. Ma ora mi sembra che nel nostro Paese su questi temi siamo in una fase di arretramento»

 

FONTE: Repubblica, Quotidiano Italiano