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Estate e bambini soli a casa: i 10 consigli per genitori

bambinocasa
08 Agosto 2016 | Aggiornato il 22 Agosto 2019
Bambini soli a casa. Quanto tempo lasciarli? E come organizzarsi? Dal Telefono Azzurro, un vademecum in 10 punti con i consigli da seguire. 
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Durante le vacanze estive i bambini rischiano di rimanere da soli, a casa, più a lungo. Per un'estate 'in sicurezza', Telefono Azzurro ha lanciato un vademecum con 10 consigli. La motivazione è stata la tragedia avvenuta a Bologna  due anni fa, in cui un bambino di 8 anni, solo in casa, si è ferito con un vetro di una finestra ed è deceduto.

 

Come preparare un bambino a stare a casa da solo?
Iniziate valutando le capacità di vostro figlio, dandogli fiducia e procedendo per gradi facendo delle prove. L'importante è che ci siano delle regole chiare (per esempio evitare di usare certi elettrodomestici e che cosa fuori se suonano al citofono) e che vengano rispettate. 
Non siate ansiosi, fate in modo di essere sempre reperibili e potete fargli uno squillo per assicurarvi che stia andando tutto bene.

Non solo contano l'età e il senso di responsabilità dal bambino, ma anche la figura di riferimento che può contattare in caso di emergenze, le attività o le compagnie che faranno parte della sua agenda e i filtri attivi su smartphone, tablet e tecnologia varia. (L'ARTICOLO CONTINUA DOPO LA GALLERY)

 

  1. Oltre l'età, valutare la maturità, il senso di responsabilità e l'autonomia del bambino, per stabilire se e per quanto tempo lasciarlo solo è una scelta da considerare.
  2. Definire insieme, prima di lasciarsi, quali attività e/o compagnie faranno parte dell'agenda del bambino.
  3. Assicurarsi di poter monitorare, anche in assenza, le attività del piccolo, ad esempio attivando opportuni filtri per la navigazione sui computer, smartphone e tablet.
  4.  Mostrate ai vostri figli di essere sempre disponibili ad ascoltarli e fate capire loro che non è mai troppo tardi per riferire se qualcuno o qualcosa, durante la navigazione in Rete in vostra assenza, li ha turbati, o li ha messi a disagio.
  5. Definire le modalità per comunicare eventuali aggiornamenti e richiedere autorizzazioni nel caso in cui "i piani condivisi" cambiassero. Preferire sempre modalità dirette, come le chiamate telefoniche, in modo da parlare direttamente con il bambino.
  6. Assicurarsi che il bambino sappia che qualunque novità o imprevisto dovrà essere condiviso prima di prendere iniziativa (es. aprire a qualcuno che dice di aver un pacco per la mamma).
  7. Assicurarsi che l'accesso ai locali nei quali si troverà il bambino sia sicuro e possibile solo a determinate persone.
  8. Identificare degli adulti di riferimento che il bambino (o il genitore stesso) potrà contattare in caso di necessità o emergenza e fornirli al bambino in almeno due modalità (es: registrare il numero del "pronto-aiuto" sul telefono ma anche su una rubrica cartacea o su un post-it sul frigo).
  9. Rappresentare per i piccoli un punto di riferimento e un supporto, anche quando emerge il bisogno di lasciarli da soli.
  10. Per qualsiasi dubbio e richiesta di aiuto, bambini, adolescenti e adulti possono contattare la linea gratuita di Telefono Azzurro 1.96.96, attiva H24, 365 giorni all'anno e la linea 114 Emergenza Infanzia, per casi di pericolo immediato.

Fonte: Telefono Azzurro 

 

Da che età i bambini possono stare a casa da soli?
La legge italiana stabilisce che è reato lasciare i bambini al di sotto dei 14 anni da soli, anche se molti sembrano responsabili già a partire dai 10-11 anni. Occorre comunque valutare sempre ogni singolo caso e mettere i più piccoli in condizione di avere sempre una o più figure di riferimento da contattare in caso di emergenza.