Fuoco

Far giocare i bambini con il fuoco per imparare a usarlo responsabilmente?

Di Niccolò De Rosa
fiammiferi-fuoco
28 Febbraio 2017
Il tedesco Kain Karawahn crede che mettere in mano un fiammifero ad un bambino piccolo in una situazione controllata sia un ottimo viatico per indirizzarlo ad un approccio maggiormente consapevole con il fuoco ed i suoi rischi
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Talvolta il modo migliore per sventare un pericolo non è evitarlo, ma imparare ad affrontarlo. La pensa così Kain Karawahn, un'artista tedesco che ha attirato l'attenzione del New York Times grazie al suo originale approccio educativo riguardo il rapporto tra bimbi e fuoco: perché insegnare ai piccoli a stargli lontani quando si potrebbe insegnar loro ad usarlo correttamente?

 

Pensiero controcorrente che farà rabbrividire qualche pedagogista, ma il metodo "Karawhan" è già stato adottato da quasi duemila educatori in Germania.

 

Conoscere per rispettare

Per l'esperto tedesco, non ha senso che i bambini crescono nella paura di qualcosa che non possono sperimentare. 

Ecco perché già a 4-5 anni i bambini affidati al suo metodo cominciano a tenere in mano un fiammifero o un accendino e imparano ad accendere candele e piccoli fuochi controllati. Così facendo i piccoli possono alimentare la loro curiosità e provare sotto l'occhio vigile di un adulto quelle esperienze che prima o poi affronterebbe comunque ma magari in ambienti meno sicuri.

 

«I bambini che bruciano qualcosa non lo dicono ai genitori per paura di punizioni, e ancora peggio qualche volta si nascondono subito dopo averlo fatto, finendo per morire a causa del fumo - ha affermato Karawahn - Sono ormai dieci anni che insegno queste cose, e non c'è stato ancora nessun bambino che ha dato fuoco a qualcosa».

 

Negli Stati Uniti, Paese molto sensibile al tema e che cerca da decenni di promuovere campagne che tengano ben lontani i bambini dal fuoco, ogni anno ci sono circa 49.000 incendi causati da bimbi sotto i 6 anni.

 

Non tutti però concordano con l'approccio pedagogico dell'artista tedesco. Per l'esperto di salute mentale americano Paul Schwartzman infatti, i bambini così piccoli non hanno gli strumenti cognitivi adatti a gestire una responsabilità: «I bambini non hanno la capacità intellettuale di capire costa sta accadendo e quanto il fuoco sia veloce nello sfuggire al nostro controllo»