Allattamento

Farmaci e allattamento al seno: la guida del Ministero della salute

Di Valentina Murelli
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4 maggio 2018
Prendere farmaci mentre si allatta è spesso considerato tabù. Eppure in molti casi è possibile farlo, in tutta sicurezza per mamma e bambino. Ecco le indicazioni del Ministero della salute.

Antinfiammatori, antibiotici, farmaci per disturbi gastrointestinali, ansiolitici, antidepressivi: sono alcuni dei farmaci che a una donna che sta allattando può capitare di assumere. Succede spesso: in Italia, tra il 65% e il 95% delle donne che allattano prende qualche farmaco, il che ovviamente solleva una questione di sicurezza per il bebè.

 

Sul tema è intervenuto in modo ufficiale il Ministero della salute con un documento, pubblicato lo scorso gennaio, che ha il compito di rassicurare i medici - spesso restii a prescrivere farmaci alla donna che allatta, o portati a consigliarle la sospensione dell’allattamento stesso durante l’assunzione del farmaco - che farmaci e allattamento sono un binomio possibile.

 

Ovviamente non sempre, ma di sicuro in molti casi, tanto che il documento indica numerosi esempi di farmaci considerati sicuri e di “prima scelta” anche per la mamma che nutre al seno il proprio bambino.

 

 

Il quadro della situazione

 


Come riferisce il Position paper del Ministero, nel solo 2016 al Servizio di informazione sui farmaci in gravidanza e allattamento del Centro antiveleni di Bergamo sono arrivate poco meno di 30 mila richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento. Informazioni richieste nella maggior parte dei casi dalle donne stesse (86%), e solo in minima parte da operatori sanitari (9%) e familiari (6%).

 

A chiedere lumi sono state soprattutto le mamme di bimbi con meno di sei mesi (57%), seguite da quelle con bimbi tra sei e 12 mesi (22%) e tra un anno e due anni (17%). D'altra parte, la situazione è più delicata proprio per i bambini più piccoli, in particolare sotto i due mesi.

 

Tra i farmaci, quelli per i quali sono state richieste più consulenze sono gli antinfiammatori non steroidei (22%) seguiti da antibiotici, farmaci gastrointestinali, farmaci attivi sul sistema nervoso. In questo ambito, le richieste hanno riguardato soprattutto ansiolitici, antidepressivi, antiepilettici e antipsicotici.

 

Sulla base dei dati di letteratura disponibili, i farmaci sono risultati compatibili con l’allattamento nel 91% dei casi.

 

 


 

 

Farmaci e allattamento: dove sta il problema

 

la mamma evidentemente ha un problema di salute

 

La salute della mamma in allattamento è fondamentale per quella del bambino

 

Dall’altra parte, però, deve essere garantita la sicurezza del bambino, perché il farmaco preso dalla mamma può passare nel latte e, da qui, al piccolo, con la possibilità di causare reazioni avverse. Tenendo però conto del fatto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma sia per il suo bambino.

 

 

 

Insomma, si tratta di far quadrare il cerchio, considerando i tantissimi fattori in gioco: il tipo di farmaco, chiaramente, ma anche la quantità assunta, la modalità di assunzione (una pomata o un farmaco inalatorio passano in modo trascurabile rispetto a una medicina assunta per via orale), la quantità di latte presa quotidianamente dal bambino, la biodisponibilità del farmaco, cioè la quantità che può essere assorbita per via gastrointestinale.

 

C’è dunque una letteratura scientifica che si occupa proprio di stabilire, farmaco per farmaco e tenendo conto di tutti i parametri elencati, quale sia il livello di sicurezza di ogni prodotto rispetto all’allattamento, se possa essere usato e a quali condizioni. Il documento del Ministero della salute dovrebbe aiutare gli operatori a tenersi al passo su queste informazioni.

 

 

Guida ai farmaci compatibili con l’allattamento

 


Ecco alcuni esempi tra i farmaci indicati come prime scelte nel documento del Ministero:

 

  • Antinfiammatori non steroidei: ibuprofene;
  • Analgesici/antipiretici: paracetamolo;
  • Farmaci gastrointestinali: ranitidina e omeprazolo;
  • Antibiotici: amoxicillina, cefalosporine;
  • Antistaminici: loratadina

 

Oltre a fornire un elenco di farmaci compatibili, gli esperti del ministero invitano gli operatori a informarsi per bene sull’argomento, a non dare per scontato che l’assunzione di farmaci in allattamento sia incompatibile con la tutela della salute del lattante, e che quindi andrebbe evitata a priori. Inoltre, ricordano che:

 

- sono da preferire i principi attivi per cui vi è una comprovata esperienza clinica in allattamento, evitando i farmaci con lunga durata d’azione;

 

- se possibile, è da preferire la via di somministrazione che riduca al minimo il passaggio nel latte (per esempio corticosteroidi per via inalatoria anziché orale);

 

- sono da preferire i farmaci non assorbiti o poco assorbiti per via gastrointestinale, con il minimo dosaggio terapeutico efficace;

 

- se un farmaco è assolutamente controindicato in allattamento, si può informare la mamma che è possibile interrompere l’allattamento per poi riprenderlo in un momento successivo. In questo caso, bisognerebbe spiegare alla donna come mantenere la produzione di latte mediante spremitura manuale o uso di tiralatte.

 

 

Consigli per la mamma

 


Se il medico l’ha rassicurata sull’opportunità di assumere un certo farmaco, la mamma può farlo con tranquillità. Seguendo comunque due accortezze particolari:

 

  • prendere il farmaco dopo la fine di una poppata, per garantire il massimo tempo di metabolizzazione prima della poppata successiva;
  • tenere sotto controllo il bambino per verificare che non ci siano eventuali reazioni avverse.

 

A chi rivolgersi


Il documento del Ministero della salute presenta un elenco di centri di informazione sulla sicurezza d’uso dei farmaci in corso di allattamento al seno. Ecco a chi possono rivolgersi le mamme con qualche dubbio (altri centri sono specifici per operatori):
- Centro antiveleni ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo - 800.883300 - attivo H24;
- Centro di Riferimento regionale di tossicologia perinatale e tossicologia medica dell'Ospedale Careggi di Firenze - 055.7946731 - attivo il lunedì dalle 14 alle 17 e da martedì a venerdì dalle 10 alle 14;
- Filo rosso, Clinica ostetrica e ginecologica del Policlinico Gemelli di Roma - 06.5800897 oppure 06.3050077 - attivo lunedì, mercoledì, venerdì dalle 9 alle 13 oppure martedì e giovedì dalle 14:30 alle 17:30.