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Insegnante aggredito

Foggia: studente rimproverato, il padre picchia il vicepreside e lo manda all'ospedale

Di Niccolò De Rosa
pugno-violenza

13 Febbraio 2018
Un genitore ha preso a pugni l'insegnante che il giorno precedente aveva ripreso il figlio durante l'uscita da scuola. I colpi ricevuti alla testa e all'addome sono valsi all'insegnante una prognosi di 30 giorni

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Ha rimediato una prognosi di 30 giorni il vicepreside della scuola secondaria di I grado L.Murialdo di Foggia che sabato scorso è stato aggredito con calci e pugni dal genitore di uno dei suoi studenti.

 

I fatti

Il giorno prima dell'increscioso incidente il vicepreside Pasquale Diana, aveva redarguito con decisione un ragazzo che stava spingendo le sue compagne durante l'uscita da scuola.

 

«Per tutelare l’incolumità degli altri ragazzi - si legge nella nota dell'istituto che spiega le motivazioni dell'aggressione - l’alunno è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila».

 

 

Tanto è bastato per scatenare la furia del padre del ragazzo, il quale si è presentato a scuola il giorno successivo e, eludendo i controlli del personale, si

scagliato con violenza - e senza addurre ulteriori spiegazioni - contro il professore.

 

«A nulla è valso l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l’aggressione. Il professore non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore».

 

Solo i poliziotti accorsi sul posto sono riusciti a riportare la calma, ma orma il docente aveva già ricevuto numerose percosse.