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GB: donne incinte sempre più licenziate

bandieragranbretagna
01 Settembre 2016
Mamme lavoratrici o incinte licenziate prima di partorire o poco dopo. Succede sempre più in Gran Bretagna, dove il numero di donne licenziate è raddoppiato negli ultimi 10 anni. Lo denuncia un rapporto della commissione parlamentare sulle Donne e la Parità, invocando un'iniziativa urgente da parte del governo di Theresa May a tutela delle lavoratrici.
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Licenziata perché incinta. O perché si ha appena avuto un figlio. Sono raddoppiati in Gran Bretagna i casi di neomamme licenziate.

 

Nel Paese della Brexit cresce il numero delle mamme lavoratrici licenziate da aziende durante o subito dopo la gravidanza, con un pretesto o con un altro.

 

A denunciare la discriminazione, un rapporto della commissione parlamentare sulle Donne e la Parità, invocando un'iniziativa urgente da parte del governo di Theresa May a tutela delle lavoratrici e contro quella che viene definita una "sconvolgente forma di discriminazione".

 

Secondo quanto si legge in questo rapporto dal 2005 fino ad oggi il numero delle donne costrette a lasciare in contemporanea con il permesso di maternità è raddoppiato nel Regno Unito e coinvolge almeno 54.000 persone.

 

La Germania come esempio?

 

Il rapporto suggerisce di adottare come contromisura norme analoghe a quelle in vigore in Germania, dove in gravidanza e nei 4 mesi successivi il contratto di lavoro delle donne è blindato, salvo casi rari e specifici. Sempre in Germania, è quasi impossibile inserire le neomamme in nuove liste di lavoratori in esubero.

 

Fonte: bloomberg.com - Leggi per intero il rapporto della commissione parlamentare sulle donne e la parità inglese