Vaccinazioni

Genitori in disaccordo sulla vaccinazione. Il Tribunale ordina la terapia

vaccino
20 Ottobre 2016
La madre vuole vaccinare la figlia contro il Papilloma virus, il padre no. A decidere è il tribunale di Padova che alla fine stabilisce che a prevalere deve essere il diritto alla salute e quindi la ragazza va vaccinata. 
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Se la mamma vuole vaccinare e il papà no, è il diritto alla salute del minore a prevalere. 
È quanto stabilito dal tribunale civile di Padova che ha obbligato una coppia in disaccordo a vaccinare la figlia. 

Il caso riguarda due coniugi separati di Abano Terme e la loro figlia adolescente.


La madre aveva programmato alla Usl di zona il vaccino contro il Papilloma Virus (responsabile in molti casi di tumore all'apparato riproduttivo femminile) per la ragazza.

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Ma il padre, contrario ai vaccini, le aveva inviato una lettera in cui la diffidava dal sottoporre la figlia a questo genere di profilassi. La stessa lettera era stata recapitata anche al centro vaccinale. 
La madre a questo punto si è rivolta a un legale per affermare il suo diritto di vaccinare la figlia contro il pericoloso virus, considerando anche che in famiglia c'erano stati episodi di familiarità con questa malattia. 

La questione è finita in Tribunale. E la sentenza ha stabilito come prioritaria la tutela della salute della minore. La ragazzina, dunque, potrà essere vaccinata.

 

 

Questo verdetto è molto importante perché ribadisce l'importanza dei vaccini in un momento in cui in Italia sta calando pericolosamente la soglia della copertura dei bambini vaccinati. 

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