Educazione sessuale

Giovani e sesso: un diciassettenne su tre ha già avuto rapporti

Di Niccolò De Rosa
giovani-sesso
22 Febbraio 2019
Secondo lo Studio Nazionale Fertilità promosso dal Ministero della Salute la grande maggioranza dei giovani italiani cerca risposte in ambito sessuale su Internet. Poco presente la scuola nonostante la brama di sapere degli studenti.
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In Italia un diciassettenne su tre ha già avuto rapporti, ma in molti casi la sua conoscenza in ambito riproduttivo-sessuale non è poi così ampia. E le istituzioni scolastiche non sembrano essere di grande aiuto

 

Questo è ciò che emerge dallo Studio Nazionale Fertilità, il rapporto promosso dal Ministero della Salute e realizzato in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) per fotografare conoscenze e atteggiamenti degli adolescenti italiani in materia di sesso e attività riproduttive.

 

I dati principali

L'indagine ha riguardato 16.063 studenti provenienti da 482 scuole superiori sparse lungo tutto lo Stivale. L'età del campione quindi si attesta tra i 16 e i 17 anni.

 

 

Dai risultati ottenuti è emerso che sebbene i nostri ragazzi siano molto interessati al tema, gli istituti che dovrebbero essere preposti alla loro educazione non sembrano attrezzati per fornire tutte le risposte necessarie.

 

Quasi tutti i giovani (il 94%) infatti pensano che sia la scuola a dover garantire una giusta formazione, ma alla fine l'89% i maschi e l'84% le femmine finisce per documentarsi su Internet.

 

E le famiglie? Poco coinvolte, così come gli esperti di settore (medici, consultori ecc...).

 

 

Simili fattori si traducono in situazioni in cui non sempre gli adolescenti si trovano ad affrontare questa fase cruciale della crescita con la giusta consapevolezza.

Lo dimostra il fatto che ben il 23% di loro non utilizza mai il preservativo, affidandosi a contraccettivi non sicuri come il coito interrotto o il calcolo dei giorni fertili.

 

Il dato appare ancora più interessante interessante poiché nonostante la quasi totalità del campione abbia dimostrato di essere al corrente dell'esistenza di malattie trasmissibili come AIDS o l'herpes, una percentuale sostanziosa decide deliberatamente di non proteggersi, evidenziando quindi una conoscenza ancora troppo superficiale della questione.

 

Una parte dello studio infine riguardava la volontà riproduttiva: quasi l’80% dei ragazzi immagina un futuro con figli; la percentuale è in controtendenza rispetto alla fascia adulta, dove il desiderio di maternità o paternità è apparso in calo per questioni legate alle attuali contingenze socio-economiche del Paese.