Figli gordon ramsay

Gordon Ramsay non fa sconti: "Non lascerò tutta la mia fortuna ai figli. Dovranno guadagnarsela"

Di Niccolò De Rosa
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11 Aprile 2017
Lo chef Gordon Ramsay, vero re delle cucine televisive, si reputa un padre amorevole ma non vuole comunque viziare i suoi figli: "Ho lavorato duramente per ottenere tutto quello che ho e i miei figli dovranno fare lo stesso"
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Qualcuno potrebbe tacciarlo di "educazione da incubo", parafrasando uno dei suoi format televisivi di maggior successo, ma lui si ritene semplicemente un genitore attento a non viziare troppo i propri figli.

 

Gordon Ramsay, 51 anni e una strabiliante carriera prima come ristoratore e poi come star del piccolo schermo, non vuole che i quattro figli (Megan, i gemelli Jack e Holly, e Matilda) avuti dalla moglie Tana crescano come privilegiati e se molti vip consentono ai propri discendenti viaggi e lussi da Mille e una Notte, il severo Gordon non permette nemmeno che i propri pargoli mangino a sbafo nei suoi raffinati locali. [Leggi anche, lutto per Gordon Ramsay, la moglie ha avuto un aborto spontaneo]

 

«L'ultima volta che siamo stati al mio ristorante sulla Royal Hospital Road - racconta lo chef in una lunga intervista al Telegraph - è stato per il sedicesimo compleanno di Megan ed era la prima volta che mangiavo lì con i ragazzi. I miei figli avevano servito il pranzo di Natale ai pensionati di Chelsea in quel luogo, ma non ci avevano mai mangiato».

 

Severo ma giusto

Per carità, un simile atteggiamento non deve far pensare che il personaggio televisivo, noto per urla, parolacce e piatti lanciati, sia un Cerbero anche tra le mura domestiche; Gordon sembra essere un vero tenerone con i figli, ma ciò significa che un pizzico di rigore possa nuocere!

 

«Per me non è mai stata una questione di soldi - ripete. - I soldi non sono mai stati il mio obiettivo principale e ciò si riflette anche nel modo in cui sono cresciuti i miei figli».

 

Un esempio?

«I miei figli non si siedono con me e mia moglie in prima classe. Non hanno mai lavorato abbastanza duramente da poterselo permettere. A quell'età mi stai dicendo che hai bisogno di sederti in prima classe? No, non gli è permesso. Siamo davvero severi in questo. Io giro a sinistra con Tana e loro a destra e dico agli steward: 'Assicuratevi che quegli stronzetti (Gordon non è noto per i suoi giri di parole, N.d.R) non vengano vicino a noi, voglio dormire su questo aereo'. Mi sono fatto un culo così per sedermi così vicino al pilota e lo si apprezza di più quando si ha lavorato duramente per permettersela».

E non finisce qui. I piccoli Ramsay devono provvedere da soli alle loro spese quotidiane (cellulare, sfizi, soldi del bus ecc...) e se vogliono qualcosa di particolarmente costoso, devono risparmiare!

 

Ecco dunque perché quando verrà il fatidico giorno, la considerevole fortuna dell'Impero Ramsay (al momento calcolata da Forbes intorno ai 54 milioni di dollari annui) non andrà in nessun modo ai figli:

 

«L'unica cosa che io e Tana abbiamo concordato è quella di lasciare un deposito del 25% sull'acquisto di un appartamento ciascuno, che di certo non compreremo per intero - ha sentenziato. - In questi 15 anni di carriera negli Stati Uniti, davvero, ho guadagnato una fortuna, sono stato molto fortunato, quindi rispetto ogni cosa che ho avuto».

 

Umiltà, disciplina e rispetto per ciò che si fa: ecco la ricetta educativa di Papà Gordon.

 

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