Nonna incinta

Gran Bretagna: nonna di 50 anni è in dolce attesa di quattro gemelli

Di Niccolò De Rosa
pancione
02 Ottobre 2018
La londinese Tracey Britten, già madre di tre figli, è rimasta incinta grazie alla fecondazione assistita e la sorpresa dei quattro bebè in arrivo non ha minimamente scalfito la sua voglia di maternità!
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Cinquant'anni, tre figli, otto nipoti e ancora un sacco d'amore da elargire. È il caso di Tracey Britten, la donna londinese che qualche mese fa è volata a Cipro per ricorrere alla fecondazione assistita (e spendere molto meno di quanto avrebbe fatto nella City) e che ora si è ritrovata con quattro gemelli nel pancione.

 

Una mamma-nonna piena di energie

 

Nonostante la sorpresa iniziale, Tracey non è minimamente spaventata dalla nuova avventura che le si prospetta. Dopotutto la sua prima gravidanza risale agli anni dell'adolescenza, quando la maternità poteva davvero apparire come una condanna:

 

«Ora farò ancora meglio di quando sono diventata mamma da ragazzina - ha commentato  al Daily Mail - Adesso ho più esperienza, non mi manca niente, ho fatto tutto ciò che volevo fare e quindi sono pronta a dedicarmi completamente a loro».

 

Difficoltà

 

Naturalmente il fisico non è più quello di una volta e gli acciacchi dell'età si fanno sentire, soprattutto ora che il corpo della donna è gravato dal peso di quattro bebè in grembo.

 

«Non riesco a dormire, mi sveglio continuamente per andare in bagno e riesco a mangiare solo pezzi di cibo molto piccoli, perché sento il grembo che mi preme sullo stomaco. È estenuante, una volta superata questa gravidanza sono sicura che riuscirò a sopravvivere a tutto»

 

 
I prossimi mesi dunque non saranno affatto una passeggiata, ma Tracey è una lottatrice e nemmeno l'ipotesi di dover sopprimere due feti per aumentare le possibilità di sopravvivenza degli altri due è riuscita a smuoverla dal suo intento: 
 
«Un domani sarebbe stato insopportabile veder crescere due dei miei figli e pensare ai due che non ci sono potuti essere»
 
D'altro canto la donna era già stata costretta in passato ad interrompere una gravidanza proprio a causa dell'età avanzata (aveva 40 anni) e i rimorsi di quel gesto l'avevano tormentata al punto di convincersi che la morte della madre, avvenuta qualche mese dopo, fosse una sorta di punizione divina.

 

Le critiche

 

La storia di Tracey ha colpito l'opinione pubblica inglese, ma come da copione, insieme ai tanti messaggi di felicitazioni e supporto, non si sono fatte attendere le critiche. Tracey però non sembra curarsene più di tanto:
 
«Nessuno ha criticato Mick Jagger, Ronnie Wood o Elton John quando sono diventati padri a 60 e 70 anni. Perché allora mi stanno attaccando?»