Musica

Gravidanza: la musica influenza la pressione del sangue

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02 Settembre 2014
La musica può renderci felici, tristi, può farci ballare. Pressione sanguigna, respirazione e battito cardiaco: la musica può influenzare anche questi tre aspetti e l'effetto delle note sull'organismo è maggiore sulle donne incinte.
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La musica sembra avere un grande effetto sulle donne incinte. E questo aspetto potrebbe anche spiegare l'effetto della musica sul feto. Sono giunti a questa conclusione i ricercatori del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences con sede a Lipsia, in Germania. (Leggi anche: musica in gravidanza? Sì, grazie)

 

Dopo aver coinvolto in una serie di esperimenti donne volontarie, incinte e non, hanno raccolto una serie di indizi a sostegno dell'ipotesi che le melodie possano avere un effetto sul bambino anche prima della sua nascita. E la reazione della pressione sanguigna delle donne incinte era maggiore rispetto a quelle che non lo erano. 

 

Le musiche piacevoli causano un abbassamento della pressione sanguigna, mentre quelle dissonanti la alzano, soprattutto nei primi dieci secondi di ascolto. (Leggi anche: pressione in gravidanza)

 

"Questo non significa che queste ultime abbiano un effetto necessariamente negativo sulla pressione sanguigna. Piuttosto la risposta dell'organismo è tanto dinamica quanto lo è la musica” ha precisato Tom Fritz, studioso presso l'istituto tedesco.

 

Non si sa ancora come mai la musica riesca ad avere questo effetto in particolare sulle donne incinte. All'inizio si pensava potesse essere l'effetto degli estrogeni presenti nel sangue delle donne in dolce attesa. Ma lo stesso ormone è presente in più o meno quantità in tutte le donne (con un picco prima dell'ovulazione). E la ricerca non ha evidenziato cambiamenti nelle donne non incinte.

 

La musica influenza anche il feto

 

I ricercatori sospettano che anche il feto possa essere influenzato dalle melodie che ascolta la mamma.

 

Per esempio già dalla ventottesima settimana di gestazione la frequenza cardiaca del piccolo cambia nel momento in cui la mamma ascolta una musica già nota.

 

Ma non è tutto. a partire dalla trentacinquesima settimana l'ascolto di melodie sembrerebbe addirittura influenzarne i movimenti.

 

"Alcuni studi evidenziano come già dalla 26-28esima settimana un rumore brusco o forte provoca un’accelerazione dei battiti cardiaci e dei movimenti fetali, mentre una musica melodiosa lo rilassa,” evidenzia Rosanna Apa, Professore associato presso l’Istituto di Ginecologia-ostetricia dell’Università Cattolica S. Cuore di Roma.

Guarda anche il video: ascoltare la musica, i benefici da 0 a 3 anni

 

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