Gravidanza

Gravidanza: troppe pressioni da parte dei media sullo stile di vita delle donne incinte

donnaincinta
15 Settembre 2014
Sempre più attenzione al comportamento delle donne durante la gravidanza. E sempre più allarmismo. La rivista "Nature" critica l'eccessivo allarmismo dei nuovi studi sullo stile di vita delle donne incinte.
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Sempre più studi, ricerche e pubblicazioni trattano il comportamento delle future madri e le ripercussioni che il loro stile di vita potrà avere sul nascituro. Come denuncia la rivista "Nature" l'ultima ondata mediatica si rivolge appunto a questo filone, che si chiama "epigenetica", una branca appunto della genetica che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA. 

 

Le future mamme sono troppo sotto pressione

 

La gravidanza è una fase della vita delicata per una donna. Tra i cambiamenti del corpo, gli ormoni e i pensieri non ha senso creare ulteriori ansie oltre a quelle che possono già esserci.

 

Ma i media ultimamente caricano troppo di preoccupazioni le donne incinte. Ci sono molte ricerche veicolate dai giornali e sul web che sottolineano l'importanza di alimentazione, stress, benessere e stile di vita durante la gravidanza. E le possibili conseguenze sulla salute del nascituro.

 

Secondo la rivista scientifica "Nature", la stessa pressione mediatica non viene esercitata sui futuri papà, nonostante molte ricerche abbiano stabilito che anche il loro comportamento può influenzare la salute del bebè - in particolare obesità, fumo ed esposizione a sostanze tossiche. Leggi anche: gravidanza, anche lo stile di vita del papà condiziona la salute del bebè

 

Molti titoli vengono scelti per il grosso impatto emotivo che provocano, creando ancora più apprensione nelle donne incinte. Per esempio pagine intitolate: "La dieta della mamma durante la gravidanza altera il DNA del bambino" (BBC) oppure "Le donne incinte sopravvissute all'11 settembre hanno trasmesso il trauma ai loro bambini" (The Guardian)E' di poche settimane fa lo studio tedesco pubblicato sulla rivista Archives of Disease in Childhood legato all'ansia in gravidanza e al pianto del bebè. Se le neomamme soffrono di disturbi d’ansia già dalla gravidanza, i neonati tenderebbero a piangere di più. 

 

Basta con i falsi allarmismi

 

Il problema secondo la rivista "Nature"? Come accade sempre nell'ambito medico, tutte queste ricerche andrebbero interpretate dagli esperti del settore. E tutte queste pressioni sociali sulle future mamme potrebbero fare più male che bene. 

 

Nonostante tutti siano concordi nel dire che uno stile di vita sano faccia bene alle donne in gravidanza, alcuni studi sono ancora troppo nella fase preliminare della ricerca per poter essere usati come raccomandazioni nella vita di tutti i giorni. (Leggi anche: stile di vita, prepararsi a una gravidanza)

 

Che cosa fare quindi? Occorre prestare attenzione in particolare a quattro aspetti:

 

  1. siamo essere complessi.  Questo vale anche per il feto. Lo stile di vita  dei genitori è importante ma alla crescita del feto contribuiscono altri fattori, in particolare la genetica, aspetti socio-economici e l'ambiente; 
  2. bisogna iniziare a dare il giusto valore agli studi che analizzano il comportamento degli animali adattato alla realtà umana;
  3. non dimenticarsi i futuri papà. Occorre pensare che oltre agli studi rivolti alle future mamme, ci sono comunque aspetti importanti che riguardano i futuri padri;
  4. pensare che anche gli aspetti sociali hanno il loro ruolo, non solo l'individuo. Per società si intende: classe sociale, genere (maschio o femmina) e razza. 

Il link per approfondire l'articolo sul sito della rivista Nature