Scuola

I bambini amano poco la scuola? I risultati ne risentono

alunnoinsegnante
14 Aprile 2015
Quattro studenti su cinque al mondo sono felici di andare a scuola. Ma in Italia gli studenti sono meno contenti che altrove. E ne risentono i risultati scolastici. Questa però non sembra una priorità per i docenti. Peggio di noi: Grecia, Russia e Slovacchia. Questi i risultati del rapporto Ocse Pisa 2012.
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I bambini spendono circa un terzo del loro tempo da svegli a scuola. E la scuola gioca un ruolo importantissimo nella qualità della vita dei bambini, sia per quanto riguarda il loro rapporto con gli altri bambini e gli adulti, sia per il loro atteggiamento nei confronti dello studio e in generale alla vita.

 

Secondo il rapporto internazionale Ocse Pisa in giro nel mondo quattro studenti su cinque sono contenti di andare a scuola perché si trovano bene con i loro insegnanti e si trovano bene in classe. E chi è contento a scuola, secondo il rapporto Ocse Pisa, ottiene migliori risultati.

 

E in Italia? Gli studenti sono meno contenti

 

Se prendiamo invece in considerazioni le scuole italiane secondo un sondaggio condotto su quindicenni, i ragazzini sono meno contenti che altrove. E questo ha un effetto negativo anche sul rendimento scolastico. Siamo al di sotto della media Ocse (abbiamo 485 punti rispetto a 496 di media) e al di sotto come "livello di benessere degli studenti": uno studente su quattro non si trova bene e non riesce a sviluppare una relazione positiva con gli insegnanti. Messe peggio di noi: Grecia, Russa, Lettoni, Qatar e Slovacchia.

 

Secondo l'Ocse "il risultato accademico che arriva a spese del benessere degli studenti non è una piena realizzazione delle finalità della scuola: lo sviluppo socio-emotivo degli studenti riveste tuttavia per la maggioranza degli insegnanti la stessa importanza della padronanza delle materie studiate".  

 

Una delle priorità degli insegnanti dovrebbe essere quindi quella di prestare attenzione al clima della classe e al rapporto con gli studenti oltre al rendimento scolastico in generale.

 

Fonti: Ocse Pisa 2012, i dettagli della ricerca in pdf

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