Gattonare

I bambini nati in inverno e in primavera gattonano prima degli altri

Di Luisa Perego
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16 settembre 2014 | Aggiornato il 1 gennaio 2016
La stagione in cui si nasce influenzerebbe il comportamento dei bimbi. I nati in inverno gattonano prima, intorno alle 30 settimane. Quelli nati in estate dopo, circa alla 35 settimana. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori dell'Università di Haifa, in Israele.

Iniziare a gattonare prima o dopo? Dipende dalla stagione nella quale si è nati. Secondo un gruppo di ricercatori dell'Università di Haifa in Israele il periodo in cui un bambino è nato influenza infatti il momento in cui inizierà a gattonare.

 

I bambini venuti al mondo in inverno e all'inizio della primavera (tra dicembre e maggio) iniziano a gattonare prima rispetto a quelli nati in estate ed autunno (tra giugno e novembre).

 

 

In media i bambini iniziano a gattonare intorno alle 31 settimane

 

La ricerca è stata condotta dal dottor Osnat Atun-Einy del dipartimento di Fisioterapia dell'Università di Haifa e da un team di ricercatori.

 

Gli studiosi hanno analizzato 47 bambini sani e li hanno suddivisi in due gruppi:

 

  • il gruppo dei bambini "nati d'estate e d'autunno" (in totale 16)
  • il gruppo dei bambini "nati a dicembre e in primavera" (in totale 31)

 

A partire dal settimo mesi i bimbi sono stati osservati e monitorati nelle loro case per vedere quando avrebbero gattonato per la prima volta. (Leggi: gattonare, come aiutare il bambino)

 

I ricercatori per avere un criterio scientifico e valutabile hanno usato l'Alberta Infant Motor Scale (AIMS), una scala di valutazione per misurare lo sviluppo del bambino fino ai primi passi. Questa scala classifica quattro differenti fasi nel bambino: la prona (sullo stomaco), la supina (sulla schiena), seduto e in piedi. (Leggi tutto sui primi passi)

 

In media i bambini iniziano a gattonare per la prima volta intorno alle 31 settimane. Ma secondo questo studio, mentre i bimbi nati durante l'inverno (e che quindi iniziano a gattonare in estate) iniziano le loro prime esperienze intorno alle 30 settimane, è emerso che quelli nati in estate (e che quindi provano in inverno) di media cominciano dopo, intorno alla 35esima settimana. Nessuna differenza è stata notata tra maschietti e femminucce e neppure sullo stile utilizzato (sulla pancia o usando mani e ginocchia).

 

Per quanto riguarda le altre fasi del bambino secondo la scala AIMS (bimbi seduti per la prima volta e primi passi), non ci sono differenze tra i due gruppi presi a campione.

 

 

I vestiti invernali? Il principale limite secondo i ricercatori

 

"La posizione geografica, l'ambiente domestico e il clima nel quale è stato condotto lo studio sono importanti" dicono i ricercatori. E sono la chiave per comprendere questa ricerca.

 

La differenza nel comportamento nei bambini è stata infatti evidenziata in posti dove esistono differenze stagionali sostanziali. Studi condotti a Denver, negli Stati Uniti, o Osaka, in Giappone, hanno riscontrato un effetto simile. Ma uno altro condotto in Canada (dove gli inverni sono lunghi, ma le case sono molto riscaldate e la temperatura interna è simile durante tutto l'anno) non ha avuto lo stesso effetto. (

 

 

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Questo perché a rendere più difficile iniziare a muoversi, secondo gli studiosi, sarebbe proprio il fatto che i pesanti vestiti invernali limitano i movimenti del bambino.

 

Per approfondire:

 

 

 

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