Scuola media

"I genitori devono venire a prendere i figli a scuola". Polemica in una scuola media bergamasca

Di Niccolò De Rosa
scuola-media
12 Settembre 2016
Polemica a Bergamo per la circolare diramata dalla Direzione dell'Istituto Comprensivo 'Alberico Da Rosciate' nella quale si impone la presenza di un adulto anche per il ritiro degli studenti delle medie
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I ragazzi delle scuole secondarie di primo grado devono tornare a casa accompagnati dai genitori: ecco la decisione presa dal dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 'Alberico Da Rosciate', Antonella Iuliano, la quale ha applicato alla lettera la legge sulla responsabilità dei minori di quattordici anni. 

 

«Preso atto della vigente legislazione in materia di responsabilità per la vigilanza, la sorveglianza e l'assistenza nei confronti di soggetti minori (fino a 14 anni) - annuncia la circolare - si comunica ai genitori che per il corrente anno scolastico, il ritiro alla fine delle attività didattiche di tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado dovrà avvenire attraverso accompagnamento dei genitori (o di un incaricato maggiorenne), in quanto minori di 14 anni»

Nonostante la disponibilità dell'Istituto a concedere proroghe iniziali per l'organizzazione delle varie famiglie, tale misura ha spiazzato non poco genitori e la stessa assessora all'Istruzione del Comune, Loredana Poli, è entrata nel merito auspicando una soluzione alternativa che favorisca la responsabilizzazione dei ragazzi:

 

«Il tema dell'autonomia dei ragazzi all'uscita della scuola ci riguarda perché è strettamente legato anche a come è la città al di fuori della scuola. Non è il primo anno che, con l'inizio dell'anno scolastico, affrontiamo una tematica simile: è un tema sul quale ci si può confrontare e sul quale si può trovare una linea di comportamento condivisa, tanto più che esistono già sul territorio esperienze positive che possono essere prese d'esempio»

 

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