Sicurezza prodotti

I prodotti più pericolosi del 2017 secondo una classifica della Commissione Europea

Di Sara De Giorgi
fidgetspinner
20 Marzo 2018
La Commissione Europea ha reso noti quali sono i prodotti più pericolosi segnalati nel 2017: tra i duemila prodotti difettosi e pericolosi per la salute indicati da 31 paesi ci sono giocattoli, pezzi di autoveicoli e capi di abbigliamento. Tra i rischi maggiori sono stati presentati quelli di lesioni, quelli legati ad agenti chimici e ai soffocamenti.
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La Commissione Europea ha tracciato il bilancio degli allarmi per i prodotti più pericolosi del 2017. Infatti l'anno scorso, in Europa, sono stati segnalati più di duemila prodotti difettosi e pericolosi per la salute. La nazione da cui vengono i prodotti più pericolosi è la Cina (52.4%), seguita poi da Germania (8.4%), Francia (5.3%) e Turchia (3.3%). L'Italia ha il 2.2% delle segnalazioni.

 

La relazione 2017, pubblicata dalla Commissione Europea, fa parte del 'Sistema di allarme rapido per prodotti non alimentari'. Tale sistema dal 2003 permette a 31 Paesi (Ue e Islanda, Liechtenstein e Norvegia) di condividere velocemente le informazioni su prodotti segnalati o ritirati dal commercio.

 

In base alle segnalazioni i 31 stati possono decidere di ritirare il prodotto, bloccare le vendite o rifiutare l'importazione. Sono effettuate circa 50 segnalazioni a settimana, consultabili online in lingua inglese.

 

I prodotti pericolosi più segnalati sono giocattoli (29%). In particolare, i 'fidget spinner' sono trottoline composte da parti che si staccano facilmente e che, se ingerite, possono occludere esofago o intestino. Poi ci sono, ad esempio, anche maschere di carnevale che presentano alti livelli di cadmio, metallo molto pericoloso.

 

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Dopo i giocattoli i prodotti più a rischio sono i veicoli a motore (20%), pericolosi soprattutto per i pezzi malfunzionanti, mentre terzi sono i prodotti di abbigliamento, tessili e articoli di moda (12%). In seguito vengono i dispositivi elettrici (6%) e alcuni articoli per la cura dei bambini piccoli (2%).

 

Tra i rischi maggiori ci sono, nell'ordine, quelli di lesioni (28%), quelli legati ad agenti chimici (22%) e poi ai soffocamenti (17%). Infine, vi sono i rischi di shock elettrici (10%) e, infine, di ustioni e bruciature (6%).

 

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