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Il 15 marzo, studenti in piazza per il clima

Di Luisa Perego
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14 marzo 2019
Global Strike For Future: domani 15 marzo ci saranno manifestazioni degli studenti in tutto il mondo per chiedere ai governanti misure concrete contro i cambiamenti climatici. L'iniziativa ha ricevuto l'adesione di una novantina di Paesi e più di 1.325 città ed è partita da una sedicenne svedese.

Domani studenti di scuole e università saranno in piazza per manifestare contro i cambiamenti climantici.

 

Tutto è partito da una ragazzina svedese dalle lunghe trecce bionde e con la sindrome di Asperger, la sedicenne Greta Thunberg. Il suo urlo contro i cambiamenti climatici ha fatto il giro del mondo e ha raccolto l'adesione di molti.

 

I 'Friday for Future' sono stati lanciati da lei e sono diventata il simbolo mondiale della protesta dei ragazzi di tutto il mondo. Senza bandiere, domani, venerdì 15 marzo, sciopereranno e scenderanno in piazza per far sentire la loro voce. Si rivolgono a capi di stato e di governo, chiedono impegni concreti contro il cambiamento climatico. Ne vale il loro futuro.

 

Il 'Global Strike for Future', questo il nome della manifestazione ha ricevuto l'adesione di circa novanta paesi al mondo e più di 1.325 città.

 

 

A Greta, il Nobel per la pace

 


Questa mobilitazione è partita da lei, da questa ragazzina che tra Facebook e Twitter ha colpito la sensibilità di molti.

 

L'estate scorso la Svezia è stata colpita da forti ondate di calore e di incendi. Greta non è rimasta indifferente a quanto successo e ha preso una decisione: dal 20 agosto ogni giorno e fino alle elezioni non è più andata a scuola per chiedere al governo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, ritenute fra le cause maggiori dei cambiamenti climatici, come asserito dagli scienziati a livello mondiale e come scritto nell'accordo di Parigi sul clima del 2015.

 

Con il suo cartello "Sciopero della scuola per il clima", Greta tutti i giorni si è recata a protestare davanti al Parlamento di Stoccolma.

 

Dopo le elezioni del 9 settembre, la sua protesta è andata avanti tutti i venerdì. Ma non era più da sola. Ha fatto diventare il suo sciopero un movimento giovanile globale.

 

Ora è arrivata anche la richiesta da parte di tre parlamentari svedesi per la candidatura a Nobel per la pace. "Abbiamo nominato Greta perché la minaccia del clima potrebbe essere una delle cause più importanti di guerre e conflitti", ha detto il parlamentare Freddy Andre Oevstegaard.