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In Giappone i bimbi piccoli vanno a scuola da soli. Il motivo? Il forte senso di appartenenza al gruppo

Di Sara De Giorgi
giappone_ishionamaki
07 Ottobre 2016
A Tokyo bimbi di 6-7 anni vanno a scuola da soli. Li si può vedere nelle metropolitane o per strada: non ci sono guardiani nei paraggi. Questo perché, secondo l'antropologo culturale Dwayne, un bambino in pubblico sa di poter contare sul gruppo in caso di emergenza. Inoltre, il Giappone ha un tasso di criminalità molto basso e questa è sicuramente una delle ragioni principali per cui i genitori si sentono sicuri nel mandare i loro figli in giro da soli. 
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in una grande città come Tokyo i bambini, anche se molto piccoli, prendono da soli la metropolitana per fare commissioni, raggiungendo così un livello base di indipendenza. La ragione per cui ciò avviene ha molto a che fare con le dinamiche di gruppo.

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Nella metropoli giapponese spesso è possibile avvistare gruppi di bimbi di 6-7 anni nelle carrozze dei treni, in cerca di posti a sedere. I piccoli indossano calzettoni, lucide scarpe di vernice, possiedono cappelli fissati sotto il mento e hanno zainetti sulle spalle. In genere, tornano o vanno a scuola e non vi è neppure un guardiano nei paraggi.

 

Ma come si spiega questo insolito grado di indipendenza? Non si tratta di autosufficienza, infatti, ma "di dipendenza del gruppo" spiega Dwayne Dixon, antropologo culturale che ha scritto la sua tesi di dottorato sui giovani giapponesi.

 

"I bambini giapponesi imparano presto che, idealmente, ogni membro della comunità può essere chiamato a servire o aiutare gli altri", ha dichiarato Dwayne. Questa ipotesi è più forte a scuola, dove i bambini, a turno, si occupano personalmente della pulizia e del pranzo, invece di fare affidamento sul personale per tali funzioni.

 

Tale modalità "distribuisce lavoro a tutti e fa ruotare i ruoli, mentre fa in modo che tutti sappiano ciò che occorre per pulire un gabinetto per esempio", ha detto Dixon.

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Assumersi la responsabilità degli spazi condivisi significa che i bambini maturano il senso della proprietà e capiscono in modo concreto le conseguenze di un pasticcio da loro fatto. Questa etica si estende allo spazio pubblico in senso più ampio: un bambino in pubblico sa di poter contare sul gruppo in caso di emergenza. Inoltre, il Giappone ha un tasso di criminalità molto basso e questa è sicuramente una delle ragioni principali per cui i genitori si sentono sicuri nel mandare i loro figli da soli in giro. 

 

Dando loro questa libertà, i genitori pongono grande fiducia non solo nei loro bambini, ma in tutta la comunità. "Un sacco di ragazzi in tutto il mondo sono autosufficienti", ha osservato Dixon. "Gli occidentali sono incuriositi dal senso di fiducia e di cooperazione - inespressi o non richiesti - che sono presenti in Giappone".

 

Fonte: The Atlantic