vaccini

In Italia 15mila bambini senza vaccini ogni anno

Di Chiara Lupi
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23 Ottobre 2015
Il dato è stato diffuso da Simri (Società italiana per le malattie respiratorie infantili), che dal 19esimo  Congresso a Torino  lancia un appello: «Genitori, fate vaccinare i vostri figli». 
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In Italia ogni anno 15 mila bambini italiani restano senza vaccinazioni: circa 5 mila non vengono protetti contro malattie come poliomielite, difterite e tetano, e 10 mila non ricevono nei tempi dovuti l’iniezione-scudo per il morbillo e la rosolia. È quanto emerso al 19esimo  Congresso a Torino di Simri, Società italiana per le malattie respiratorie infantili, si legge su Metro.

 

Renato Cutrera, presidente della società scientifica, esorta a "educare le famiglie e combattere la disinformazione che induce a  scelte sbagliate per la salute". Il fenomeno dei bimbi che “disertano” l’appuntamento con il vaccino è “preoccupante” e presenta "forti differenze tra regione e regione", segnalano gli specialisti: "Le coperture per le malattie prevenibili  con il vaccino esavalente rimangono stazionarie o in lievissimo rialzo solo in Piemonte e in Sardegna, mentre nelle rimanenti regioni (in particolare in Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria) si nota un calo di oltre 1,5 punti percentuali nelle coperture per polio, difterite ed epatite B, e pari a quasi il 5% per le malattie esantematiche".

 

Secondo Cutrera, "pur riconoscendo che la democrazia deve lasciare libere le popolazioni nel compiere un atto medico", un eventuale provvedimento che vietasse l’accesso a scuola ai bimbi non vaccinati "garantirebbe la protezione degli altri studenti e spingerebbe le famiglie dei non vaccinati a ripensamento". 

 

In vista dell’approvazione del nuovo Piano nazionale vaccini, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha risposto a un question time alla Camera. Partendo dall’assunto che "quella dei vaccini è una questione di sicurezza nazionale", Lonrenzin ha spiegato che il diritto all’istruzione non può essere negato ma la legge prevede che  "in mancanza della certificazione comprovante l’avvenuta vaccinazione, il dirigente scolastico comunichi entro 5 giorni all’Asl di competenza la situazione".

 

In merito all’ipotesi di sanzioni per i medici che sconsigliano i vaccini ai propri assistiti, ha spiegato la Lorenzin, "l’ordinamento vigente attribuisce ai soli Ordini professionali il potere di disciplinare sui medici".  Infine l’appello alle Regioni: "Le risorse per una copertura vaccinale totale devono essere trovate".

 

Il rischio pertosse per i neonati
"In ospedale a Monza negli ultimi cinque anni ho visto cinque bebè sotto i due mesi di vita con pertosse accertata.  Non ricordo casi simili prima. Due neonati sono morti, l’ultimo lo scorso anno", ha detto Paolo Tagliabue, direttore della Struttura complessa di neonatologia al San Gerardo. L’unico modo per proteggere i neonati sarebbe immunizzare le mamme in gravidanza.  Tutte, a meno a che non ricordino di aver avuto la malattia. Questo l'appello del neonatologo.