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In Italia negli ultimi 10 anni oltre 82 neonati hanno acquisito l'infezione da HIV dalla madre

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01 Dicembre 2017
Oggi, 1° dicembre, è la Giornata Mondiale contro l'AIDS. Negli ultimi 10 anni in Italia almeno 82 neonati hanno acquisito l’infezione da HIV dalla madre. È l'allarme lanciato dal Registro italiano per l'infezione da HIV in pediatria

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IN ITALIA, NEGLI ULTIMI 10 ANNI, OLTRE 80 NEONATI HANNO ACQUISITO DALLA MADRE IL VIRUS DA HIV.

 

È l'allarme lanciato dal Professor Maurizio de Martino, Professore Ordinario di Pediatria dell’Università di Firenze e coordinatore del Registro italiano per l'infezione da HIV, in occasione della Giornata Mondiale contro l'AIDS di oggi, 1° dicembre.

In occasione di questa Giornata, istituita apposta per accrescere la coscienza dell'epidemia mondiale della patologia, dovuta alla diffusione del virus HIV, arriva una notizia che si sofferma sulla salute dei più piccini. “In Italia, negli ultimi 10 anni, almeno 82 neonati hanno acquisito l’infezione da HIV dalla madre. Questi numeri rappresentano un inquietante campanello di allarme e indicano che in Italia non vi è adeguato counselling alle donne in gravidanza” specifica de Martino.

Secondo il pediatra e immunologo toscano, è fondamentale effettuare il test HIV in gravidanza ed il test deve essere accessibile a tutte le donne incinta.

È infatti possibile prevenire la trasmissione dell’HIV dalla madre al figlio grazie alla terapia in gravidanza, in grado di determinare il quasi azzeramento dei bambini nati infetti da donne HIV-positive.

 

“Invece – spiega il Professor de Martino - gli 82 bambini infettati sono nati in Italia da donne che non avevano fatto il test per HIV in gravidanza, da donne che hanno rifiutato la terapia o da donne alle quali è stata sconsigliata la terapia. Questo ha comportato il tragico risultato di avere 26 casi di AIDS e 2 decessi. Eventi di questa natura non sono, attualmente, accettabili, in assoluto, ma ancor di più in un Paese come il nostro ad elevate risorse”.

"Tutti i medici e i ginecologi devono incentivare l’effettuazione del test HIV in gravidanza ed il test deve essere accessibile a tutte le donne incinta – conclude de Martino - ma si deve anche ricordare alle donne in età fertile che esiste l’infezione da HIV e che questa viene acquisita anche al di fuori delle cosiddette categorie a rischio. Le madri devono sapere che il proprio bambino ha il diritto di nascere sano”.

Che cosa è il Registro italiano per l'infezione da HIV in pediatria
Nel rispetto dell’anonimato, il Registro raccoglie dal 1985 dati epidemiologici e clinici sui bambini con infezione da HIV o nati da madre HIV-positiva (complessivamente sono oltre 11.000).