Baby Brain

Incinte e smemorate: il "baby brain" in gravidanza esiste davvero!

Di Niccolò De Rosa
donna-memoria
23 Gennaio 2018
L'esistenza del" baby brain", la lieve "nebbia mentale" che porterebbe le donne incinte ad avere piccoli problemi di memoria sembra essere confermata da uno studio australiano
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Benché le sue causa sia ancora avvolta da un alone di mistero, il "Baby Brain" è una condizione reale e molto diffusa.

 

Di che si tratta?

"Baby Brain" è il termine coniato per indicare la tendenza ad avere piccoli problemi di memoria e attenzione durante il periodo della gravidanza.

Tale condizione è da tempo riscontrata in moltissime donne incinte, ma solo negli ultimi anni la scienza ha cominciato ad interessarsi seriamente della questione.

 

Uno studio della Deakin University di Melbourne, pubblicato anche sul Medical Journal of Australia, sembra infatti aver trovato le basi scientifiche per provare l'esistenza di questo "annebbiamento" decisamente particolare, il quale sembra affliggere ben 4 donne neo-mamme su 5.

 

Per giungere alle sue conclusioni, la ricerca ha preso in esame 20 studi precedenti, incrociandone i dati e utilizzati per effettuare alcuni test su un campione eterogeneo di 709 donne incinte e 521 senza prole in grembo.

Secondo quanto è risultato, le donne in dolce attesa ottenevano mediamente risultati peggiori in prove di memoria e funzionamento esecutivo (pianificazione, esecuzione, attenzione ecc...).

Naturalmente lo scarto rispetto alla controparte "non-incinta" rientrava nei parametri della normalità (non è che le future mamme fossero diventate di colpo delle minorate!), ma nelle analisi si è evidenziata comunque una tendenza negativa significativa soprattutto intorno al terzo trimestre.

 

Quindi sì, chi aspetta un bambino è in genere più smemorato e svampito del solito. Ma perché avviene tutto questo?

 

Secondo la professoressa Linda Byrne, prima firma della ricerca, la ragione per cui sembra che le donne incinte abbiano una riduzione della materia grigia risiederebbe nel fatto che «probabilmente stanno reclutando quelle aree per destinarle ad altre più importanti associate alla crescita dei figli, come la costruzione di un legame e la cognizione sociale».