Influenza

Influenza 2016-2017: forse la più severa degli ultimi anni

Di Irma Levanti
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01 Ottobre 2016
Le previsioni degli esperti sulla prossima stagione influenzale. In arrivo anche due virus assenti nelle ultime stagioni, ai quali parte della popolazione potrebbe essere più suscettibile.

 
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La prossima stagione influenzale? Potrebbe essere più severa di quelle precedenti, che sono state tutto sommato abbastanza miti.

A fronte dei 5 milioni di italiani a letto nella stagione 2015-2016, la prossima stagione potrebbe interessare 6-7 milioni di persone. Con un carico di gravi complicazioni che fanno prevedere addirittura 11 mila decessi, contro gli 8 mila della stagione scorsa.

 

Parola del virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell'Università di Milano, che ci spiega anche come si possono fare previsioni di questo tipo. "Ci riusciamo grazie alla combinazione di due fattori: da una parte, il fatto che i virus circolano nel mondo seguendo le stagioni. Quindi, noi possiamo raccogliere informazioni sui virus che hanno circolato o stanno circolando in zone del pianeta dove è già stato inverno, come l'Australia, e che presto arriveranno da noi".

 

"L'altro fattore è l'esistenza di un sistema di sorveglianza coordinato dall'Organizzazione mondiale di sanità che, grazie a laboratori distribuiti in tutto il mondo, riesce ad analizzare i vari virus influenzali mano a mano che si affacciano e cominciano a circolare".

 

Due virus "nuovi"


In questo modo, possiamo dire fin d'ora che l'influenza di quest'anno sarà causata da 3/4 virus: H1N1 A/California, che è abbastanza severo, H3N2 A/Hong Kong-nuova variante e B/Brisbane-nuova variante. Più, forse, il B/Puket. "Due di questi virus, le varianti Hong Kong e Brisbane, erano assenti dalle epidemie influenzali degli anni passati" spiega Pregliasco. "Significa che c'è una quota di popolazione più suscettibile, perché non li ha mai incontrati". Il che, a sua volta, significa che potranno essere colpite più persone.

 

"La malattia in sé non sarà peggio del solito, ma colpirà più persone e, nella massa, e più probabile che colpisca anche persone fragili - per esempio gli anziani - che potrebbero andare incontro a complicanze anche molto gravi". Anche le donne in gravidanza rappresentano una categoria a rischio, e per loro è raccomandata la vaccinazione, nel secondo e terzo trimestre.

 

A proposito di vaccini, le case farmaceutiche sono già pronte con formulazioni specifiche per i virus che saranno in circolazione e la campagna vaccinale dovrebbe cominciare dopo il 20 ottobre. "I vaccini - spiega Pregliasco - saranno di due tipi: il trivalente adiuvato, soprattutto per le persone anziane o a rischio, e il quadrivalente per gli adulti".

 

L'importanza della temperatura


In realtà, però, non è solo il tipo di virus circolante a determinare la gravità di un'epidemia influenzale: c'entrano anche le temperature. "Se l'inverno sarà più lungo e freddo del solito, sicuramente ci saranno più pazienti con influenza. Se dovesse essere mite - come in fin dei conti lo sono stati quelli degli ultimi anni - anche gli effetti dell'influenza saranno tendenzialmente più miti".

 

Va detto però che con autunno e inverno miti dobbiamo aspettarci una maggior circolazione di virus parainfluenzali, come rinovirus o coronavirus. "Ce ne sono ben 262 e portano problemi meno intensi, come congestione nasale, mal di gola, ma non comportano sintomi come dolori muscolari o articolari", sottolinea il virologo.

 

Quando arriverà?


Il freddo, di fatto, non è ancora arrivato, ma in autunno è inevitabile cominciare a chiedersi quando arriverà l'influenza. "Anche in questo caso la risposta dipende molto dal meteo" afferma Pregliasco. "L'unica cosa certa è che l'influenza arriva quando le temperature non solo calano in modo significativo, ma restano anche basse per un certo periodo di tempo. Per questo, in genere siamo sicuri che si può parlare di influenza vera e propria da Natale in avanti. Prima potrebbe trattarsi di influenza oppure di sindromi parainfluenzali, che prediligono temperature più miti e sbalzi di temperatura, che dal freddo riportano velocemente al caldo".