Influenza

Influenza 2016/2017: i casi cominciano a crescere

Di Valentina Murelli
inflenzaestiva
21 Dicembre 2016
Siamo all'inizio dell'epidemia vera e propria, che diventerà più pesante da Natale in poi. Per proteggersi, c'è ancora tempo per la vaccinazione.
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Cominciano a crescere, anche tra i bambini, i casi di influenza.

Secondo l'ultimo rapporto Influnet del Sistema di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità, nella settimana dal 5 all'11 dicembre ci sono stati in tutto in Italia 142 mila casi: erano stati 115.500 la settimana precedente.

 

L'incidenza è pari a 2,34 casi ogni 1000 cittadini, che salgono a 5,86 nella fascia d'età 0-4 anni e a 3,64 nella fascia 5-14 anni. Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Campania e provincia autonoma di Trento le aree più colpite. "Sono gli inizi dell'epidemia, che diventerà più pesante da Natale in poi" commenta il virologo Fabrizio Pregliasco, dell'Università di Milano.

 

I sintomi sono quelli classici: "Un inizio brusco della febbre, che si accompagna alla presenza di almeno un sintomo generale, come dolori muscolari e spossatezza, e ad almeno un sintomo respiratorio come tosse o raffreddore" spiega Pregliasco. Che sottolinea come ai casi di influenza vera e propria siano mescolati anche quelli di sindromi parainfluenzali, con sintomi però meno pesanti.

 

 

"In caso di influenza la febbre può essere anche elevata, sopra i 38,5° C, e durare da tre giorni a una settimana" spiega Maurizio De Martino, direttore della Clinica pediatrica 1 dell'Ospedale Meyer di Firenze. "La prima cosa da fare è mettere il bambino a riposo, e dargli l'antipiretico solo se ha anche malessere generale: io consiglio sempre il paracetamolo". Anche qualche rimedio della nonna può dare una mano: per esempio il classico bicchiere di latte caldo e miele. "È buono, e alcuni studi mostrano l'efficacia del miele contro le infezioni. Dopo, però, il bambino deve lavarsi i denti, perché il miele provoca carie".

 

Il vaccino antinfluenzale per i bambini


Il Servizio sanitario nazionale prevede la vaccinazione antinfluenzale gratuita solo per i bambini con malattie croniche, che aumentano il rischio di complicanze. "Però sarebbe bene che la effettuassero tutti", sottolinea il pediatra Maurizio De Martino. "Sia perché i bambini sono i più colpiti, e qualche complicazione può sempre verificarsi, sia perché l'influenza dei piccoli ha un costo sociale, visto che spesso costringe mamme e papà a perdere ore o giorni di lavoro".

Chi desiderasse far fare il vaccino al proprio figlio è ancora assolutamente in tempo: "Servono 10-15 giorni per ottenere la copertura dopo la vaccinazione - spiega il virologo Fabrizio Pregliasco - ma l'epidemia vera e propria è appena agli inizi". Il vaccino si trova in farmacia e, a seconda del tipo, costa dai 10 ai 22 euro.