Influenza

Influenza: come sarà la stagione 2019/2020

Di Valentina Murelli
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14 ottobre 2019
Attesi per la stagione in arrivo circa 6 milioni di casi, mentre già molti italiani sono a letto con sindromi parainfluenzali. La previsione del virologo Fabrizio Pregliasco.

 

Le prime avvisaglie: i virus similinfluenzali o parainfluenzali

 

“Molti italiani – si stima che siano circa 140 mila – sono già a casa con raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, ma attenzione: nella grande maggioranza dei casi non è ancora influenza”. Parola di Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano e direttore sanitario dell'Istituto Galeazzi. Che precisa: “Anche se in alcuni, rari, casi sono stati effettivamente isolati virus influenzali, queste sono per lo più forme respiratorie di tipo similinfluenzale, provocate da oltre 260 virus 'cugini' di quelli dell'influenza”.

 

Sono virus che lavorano molto bene quando sono ci sono degli sbalzi termici, come sta accadendo proprio in queste settimane, mentre i virus influenzali veri e propri funzionano meglio con temperature che rimangono basse per un periodo prolungato.

 

 

 

 

I sintomi della vera influenza

 

Come distinguere le forme simil-influenzali dalla vera influenza? Pregliasco spiega che quest'ultima deve essere caratterizzata da una triade ben precisa di sintomi:

 

  • febbre elevata a inizio brusco;
  • malessere generale (sensazione di 'stonatura', dolori muscolari, stanchezza);
  • sintomi respiratori.

 

Se uno di questi sintomi manca, o ce ne sono altri – come diarrea e vomito – non è vera influenza. “Fanno eccezione i bambini piccoli, sotto l'anno d'età, dove l'influenza può manifestarsi in modo anomalo, con febbre non molto alta e presenza di diarrea”.

 

 

 

 

Identikit dell'influenza 2019/2010

 

“Dalle previsioni ci aspettiamo per la stagione in arrivo circa 6 milioni di casi: meno di quelli dell'anno scorso (quando sono stati circa 9 milioni), ma con varianti un po' più aggressive date dalla circolazione di virus di tipo A, in particolare il virus A H3N2, che soprattutto nelle persone più a rischio e in particolare negli anziani, può determinare complicazioni causate da sovrainfezioni batteriche da pneumococco”.

 

 

Influenza, come difendersi

 

“Lo strumento principale di difesa è il vaccino, che rappresenta un'opportunità per tutti” afferma Pregliasco. Ricordiamo comunque che ad alcune categorie di persone particolarmente a rischio di contrarre l'influenza o di sviluppare delle complicazioni se si ammalano la vaccinazione viene offerta in forma attiva e gratuita da parte del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di:

 

  • donne in gravidanza;
  • bambini (sopra i sei mesi), ragazzi e adulti affetti da malattie che aumentano il rischio di complicazioni da influenza (malattie respiratorie, cardiache, renali, epatiche, del sangue, del sistema immunitario, tumori ecc.);
  • soggetti con 65 anni o più;
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico;
  • persone ricoverate in reparti di lungodegenza;
  • medici e personale sanitario;
  • familiari di soggetti ad alto rischio;
  • persone che svolgano lavori di interesse collettivo o potenzialmente a contatto con virus influenzali non umani (allevatori, veterinari ecc.);
  • donatori di sangue.

 

 

 

Oltre al vaccino, come difendersi dal rischio influenza

Il virus dell'influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva emesse da una persona infetta quando tossisce o starnutisce, oppure toccandosi occhi, naso o bocca dopo aver toccato con le mani superfici contaminate da secrezioni respiratorie.
Per questo, alcune misure igieniche possono aiutare a limitare la diffusione dell'influenza. Ecco quelle elencate nella circolare del Ministero della Salute sulla prevenzione e il controllo dell'influenza:

- Lavare spesso le mani
Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi ogni volta, specialmente dopo aver tossito o starnutito, e poi ben asciugate. In assenza di acqua, i disinfettanti per le mani a base alcolica possono rappresentare una valida alternativa.

- Coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce
Lo si può fare con fazzoletti di carta, oppure rivolgendosi verso l'incavo del gomito. La classica “mano davanti alla bocca” serve a poco se non ci si lava subito dopo.

_ Se l'influenza colpisce, rimanere a casa
Serve a rimettersi meglio in forze, e a evitare di diffondere l'infezione.

- Evitare il contatto stretto con persone ammalate
Durante il pieno della stagione influenzale meglio evitare posti affollati e, in presenza di persone che presentano sintomi influenzali, mantenere una distanza di almeno un metro.

- Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca
I virus possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi superficie contaminata e poi si tocca occhi, naso o bocca.
 

 

L'influenza ha colpito: come intervenire

 

Se ci si ammala, Pregliasco raccomanda di usare i farmaci sintomatici – per esempio gli antipiretici – in modo responsabile, per attenuare i sintomi senza abbatterli del tutto, di seguire l'andamento della malattia evitando, per quanto possibile, di tornare a scuola o al lavoro troppo presto, e di non usare antibiotici (a meno che il medico non indichi diversamente, per la presenza di sovrainfezioni batteriche).