Salute bambini

Influenza, deciso aumento dei bambini a letto con la febbre

neonatoconlafebbre
22 Gennaio 2015
Nella terza settimana del 2015, i casi stimati di sindrome influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 519mila, per un totale di circa 1.911.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza InfluNet, il servizio del ministero della salute
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Brusco aumento del numero di casi di influenza soprattutto nelle due fasce di età pediatrica in cui il numero di casi, nell’ultima settimana, è raddoppiato. Il livello di incidenza totale è pari a 8,55 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quelle pediatrica e dei giovani adulti, secondo quanto emerge dal bollettino di Influnet, il servizio del ministero della salute.

 

Durante la terza settimana del 2015, 829 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 8,55 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 22,95 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 13,15 nella fascia 15-64 anni a 7,88 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 3,65 casi per mille assistiti. 

 

Il numero di casi stimati dell'ultima settimana è pari a circa 519.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.911.000 casi. Marche, Campania, P.A. di Trento ed Emilia-Romagna risultano le regioni maggiormente colpite.

 

Le sindromi influenzali che hanno costretto a letto tanti bambini (e anche tanti genitori) sono due: una forma porta febbre e vomito, mentre l'altra febbre alta e tosse secca.

 

"Finora non abbiamo registrato complicanze particolari rispetto alle stagioni passate, i piccoli pazienti arrivano con gastriti e gastroenteriti, c'è stato qualche caso di broncopolmonite e bronchioliti" dice Marco Pandolfi, vice primario dell'Ospedale pediatrico Fatebenefratelli oftalmico.

 

E anticipa: "Il boom dell'influenza ce lo aspettiamo nelle prossime settimane. La situazione non ci sembra allarmante. Come sempre bisogna stare attenti ai soggetti più a rischio, come per esempio gli asmatici."

 

LEGGI L'IDENTIKIT DELL'INFLUENZA 2014-2015