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Istat: in Italia nel 2016 sempre meno nascite e meno figli per donna

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28 Dicembre 2017
Sono i dati a livello nazionale dell'Istat pubblicate oggi nell'Annuario statistico italiano 2017. Nel 2016 sempre meno nascite e il primo figlio avviene in età sempre più avanzata

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Sempre meno figli, famiglie sempre meno numerose e primo figlio sempre più in là con gli anni.

Sono questi i trend evidenziati dall'Istat nel suo Annuario statistico italiano 2017 pubblicato oggi.

 

Calo delle nascite

Nel 2016 continua il calo delle nascite: i nati vivi, che nel 2015 erano 485.780, nel 2016 passano a 473.438 e il quoziente di natalità, uniforme sul territorio, scende a 7,8 nati per mille abitanti (nell'anno precedente erano stati 8,0 per mille).

 

Anche la fecondità per età della madre continua a diminuire, mantenendo il trend degli anni passati: l’andamento delle curve di fecondità mostra ancora come il calo delle nascite continui ad essere affiancato alla posticipazione dell’evento nascita, che avviene in età sempre più avanzata.

 

Il tasso di fecondità totale nel 2015 scende ancora, rispetto all’anno precedente, e passa da 1,37 a 1,35 figli in media per donna. Il fenomeno, sul territorio, ricalca la situazione degli anni precedenti: Nord-ovest e Nord-est hanno un tasso di fecondità pari a 1,41. Al Sud il valore è pari a 1,29.

 

Se si analizzano i dati per cittadinanza, l'Istat evidenzia come sia la fecondità delle donne straniere a influenzare principalmente il dato nazionale; per le donne italiane si hanno 1,27 figli in media per donna, per quelle straniere, 1,94 figli in media per donna.

 

La fecondità in Europa

A livello internazionale, l’Italia è al sesto posto per fecondità più bassa nell’Unione Europea.

Gli estremi della classifica rimangono invariati: il Portogallo, con 1,31 figli in media per donna, è il paese con la fecondità più bassa, mentre la Francia, con 1,96 figli in media per donna, è il paese con più nascite.