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Italia: una donna su tre ha subito violenza

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05 Agosto 2016
I recenti casi mortali delle due donne di Lucca e Caserta hanno riacceso il dibattito sul femminicidio. «Ancora due donne uccise in 24 ore. La strage continua. Contro il femminicidio oltre a leggi e fondi per centri antiviolenza, serve un’azione culturale», chiede su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.
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Lucca: una donna muore in ospedale per le ustioni causate dall'ex compagno. L'aveva cosparsa di benzina e dato fuoco.

Caserta, uccide la compagna a coltellate, poi si costituisce. Il responsabile è il convivente.

Sono i due casi di femminicidio di cui si è parlato questa settimana.

«Ancora due donne uccise in 24 ore. La strage continua. Contro il femminicidio oltre a leggi e fondi per centri antiviolenza, serve un’azione culturale», chiede su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.

 

Spesso i protagonisti sono appunto familiari o uomini con cui la donna ha avuto una relazione. Da persona conosciuta e cara a carnefice. E che rischia di diventare anche un assassino.  (Leggi anche: maltrattamenti in famiglia, che cosa fare per uscirne)

È successo già 76 volte nel corso del 2016. Negli ultimi 10 anni secondo l'Eures ci sono stati 1.740 femminicidi.

 

Quasi una donna su tre ha subito violenza

 

I dati dell’Istat sono invece aggiornati a giugno 2015: sono  6 milioni 788 mila, ossia il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni (quasi una su tre) le donne ad aver subito nel corso della propria vita una violenza fisica (il 20,2%) o sessuale (il 21%).

 

Nel 5,4% dei casi veri e propri stupri (652 mila donne) o tentati stupri (746 mila).

Il responsabile? Il partner o l'ex nel il 62,7% dei casi,

 

Aumentano anche di cinque punti percentuali i bambini costretti ad assistere ad episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del 2006 al 65,2% del 2014).

 

Fonte LaStampa.it; Eures