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La casalinga? È un lavoro pericoloso (da 3.045 euro al mese)

Di Niccolò De Rosa
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06 Marzo 2019
Secondo lo studio "Faccende pericolose" dell'ANMIL, oltre l'8% delle casalinghe italiane incorre in incidenti domestici di una certa entità.
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La casalinga è un lavoro per cuori coraggiosi, visto che ben l'8,2% delle donne che si dedicano alla casa e alla famiglia incorrono in incidenti domestici

 

A dirlo è lo studio "Faccende Pericolose" presentato martedì 5 marzo dall'ANMIL (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) per approfondire i cambiamenti occorsi all’assicurazione casalinghe e fornire un’analisi dei numeri riguardanti gli infortuni femminile legati all’ambito familiare e domestico.

 

Lo studio

Il report, riassunto in un opuscolo illustrato dal vignettista Michele Russo, ci dice che in Italia sono 7 milioni 338mila le donne che si dichiarano casalinghe (dati ISTAT).

La maggior parte di loro supera i 65 anni - oltre tre milioni, più del 41% del totale - e in media la loro condizione economica non è molto buona.

Le casalinghe dovrebbero percepire uno stipendio mensile di 3.045 euro.

Ciò appare come un controsenso, poiché dalle stime riportate dal portale Pronto.it, una casalinga lavora circa 2.539 ore all'anno, con una media di 49 ore a settimana e 7 al giorno, festivi e ferie comprese. Un bell'impegno, che stando agli attuali valori di mercato equivarrebbe ad uno stipendio mensile di 3.045 euro.

 

A ciò va  poi aggiunto un alto fattore di rischio...

 

 

Casa pericolosa

Secondo lo studio infatti, sono circa 600.000 le casalinghe colpite da incidenti tra le mura domestiche, l'8,2% del totale.

 

L'ambiente più pericoloso è la cucina, con il 63% degli infortuni avvenuti in una delle stanze più "vissute" della casa. A seguire la camera da letto (dove si verifica il 10% degli incidenti), il soggiorno (9%), le scale (8%) e il bagno (8%), dove spesso ci si fa male cadendo sulle superfici scivolose dei sanitari e del pavimento.

 

I danni fisici riscontrati in seguito a simili incidenti sono perlopiù fratture (36%), ustioni (18,5%) e ferite da taglio (15%).

 

 

Più tutele per le lavoratrici domestiche

Dal primo marzo 2001, quando è entrata in vigore l’assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, la situazione per le casalinghe è andata via via a migliorare.

 

Da quest'anno, grazie al Legge di Bilancio 2019, l'importo per sottoscrivere tale polizza assicurativa è salito da 12,91 euro a 24 euro l'anno, ma ciò è corrisposto anche ad un innalzamento del limite di età da 65 a 67 anni, nonché all'abbassamento della soglia di invalidità per ottenere la rendita vitalizia dal 27% al 16%.

Previsto anche un piccolo indennizzo una tantum per gli infortuni tra il 6 e il 15%.