Genitori anzaini

La Corte Suprema ha tolto definitivamente la figlia ai genitori "anziani"

Di Niccolò De Rosa
nonnoneonato
15 Febbraio 2018
La Cassazione ha confermato il pronunciamento che aveva reso adottabile la figlia avuta nel 2010. I genitori, 74 anni lui e 63 lei, sono stati ritenuti dai giudici "incapaci di comprendere i bisogni" della piccola
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Dopo anni di ricorsi e battaglie legali, la Cassazione mette la parola fine alle speranze di Luigi Deambrosis e Gabriella Carsano, 74 e 63 anni, di vedersi restituire il diritto di crescere la propria bambina.

 

La decisione conferma quindi il verdetto emesso dalla Corte di appello di Torino nel 2017 nel processo di secondo grado-bis e le motivazioni delineano una presa di posizione piuttosto netta: i due genitori sono stati ritenuti infatti

"incapaci di comprendere quali siano i bisogni emotivo-affettivi e pratici" della bambina. Il padre poi è stato definito  "totalmente dipendente" dai desideri della moglie "chiusa in un processo narcisistico".

 

I giudici hanno inoltre considerato che entrambi i soggetti, pur non presentando "caratteristiche di emarginazione sociale, culturale ed economica" e pur avendo collaborato con le "indicazioni" dei servizi sociali, hanno riportato "valutazioni tecniche univocamente negative in ordine all'idoneità genitoriale".

 

 

Durante la lettura della sentenza infine, è stato precisato come né l'episodio dell'accidentale abbandono in macchina per breve tempo della bimba, né l'età avanzata della coppia, abbiano rappresentato elementi esclusivi per il raggiungimento di un simile verdetto. Molti altri fattori infatti sarebbero emersi durante le indagini.

 

Cos'era successo?

Nel 2010 i coniugi Deambrosis, già piuttosto in là con gli anni, avevano avuto una figlia. In seguito alla segnalazione di un presunto abbandono in automobile però, i servizi sociali avevano ritenuto i due genitori troppo anziani e sbadati per poter provvedere alla crescita della piccola e la mandarono a vivere in una famiglia adottiva.

Da lì l'inizio di un'agguerrita battaglia legale che però ora sembra giunta davvero al capolinea

FONTI: Corriere della Sera; Repubblica