Salute gravidanza

La gravidanza? Ti cambia anche il cervello!

Di Irma Levanti
perderepeso
27 Dicembre 2016
Per la prima volta, dimostrato che l'arrivo di un figlio comporta profonde alterazioni nella struttura del cervello della donna, con perdita significativa di materia grigia in alcune regioni specifiche. Questi cambiamenti durano almeno due anni e sembrano legati al fenomeno del bonding.
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Arriva un bambino e per la mamma tutto cambia: il corpo, le abitudini, il rapporto di coppia. E anche il cervello, che va incontro, almeno in alcune aree, a una significativa perdita di materia grigia.

Il che non significa che c'è qualcosa che non va, ma che sono in corso processi di maturazione e specializzazione che molto probabilmente permettono alla neomamma di interagire meglio con il suo bambino, riconoscendone le particolarissime esigenze e reagendo di conseguenza.

 

A dirlo sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience da ricercatori spagnoli e olandesi, coordinati da Elseline Hoekzema dell'Università autonoma di Barcellona e di quella di Leiden. Per la prima volta, gli studiosi sono andati a vedere con la tecnica di risonanza magnetica funzionale se prima e dopo la gravidanza cambia qualcosa.

E in effetti sì, qualcosa cambia.

 

Lo studio

L'indagine ha coinvolto 25 donne il cui cervello è stato studiato prima del concepimento, qualche mese dopo la nascita del loro bambino e due anni dopo, ma anche 19 uomini prima e dopo la paternità e un gruppo di uomini e donne che non hanno mai avuto un bambino. Ebbene, mentre in questi ultimi non ci sono state differenze, il cervello delle donne diventate mamme ha mostrato cambiamenti significativi tra prima e dopo la gravidanza.

 

In particolare, i cambiamenti sono stati registrati in alcune aree coinvolte in una funzione chiamata cognizione sociale (in pratica, la capacità di registrare emozioni, atteggiamenti e intenzioni degli altri) e nell'ippocampo, zona deputata alla formazione e al consolidamento della memoria, che sono andati incontro a una significativa perdita di materia grigia.

 

"Ma attenzione: questo non significa affatto che con la gravidanza le donne perdano il cervello" si è affrettata a precisare Hoekzema. E non è necessariamente un controsenso il fatto che si perda materia grigia proprio nelle aree coinvolte al riconoscimento di emozioni. Il fatto è che, in questo caso, perdita non implicherebbe necessariamente qualcosa di negativo, quanto invece la possibilità di costruire e modulare nuove connessioni cerebrali in modo che il cervello diventi più "abile" a riconoscere ciò che in nel particolare momento dell'arrivo di un figlio conta di più. E cioè la capacità di riconoscere le sue esigenze e di interagire con lui nel modo migliore.

 

Non a caso, le neomamme che hanno mostrato le alterazioni più significative della struttura cerebrale sono anche quelle che hanno ottenuto punteggi più elevati in test speciali effettuati per valutare il livello di bonding (l'attaccamento) madre-figlio.

 

Con la maternità nel cervello avvengono importanti cambiamenti

E se lo studio di Hoekzema e colleghi è il primo a mostrare cambiamenti importanti e duraturi - almeno fino a due anni dopo la nascita del bambino - nel cervello delle mamme, si sapeva già che c'è un altro momento della vita avviene qualcosa di simile, e cioè  l'adolescenza. In questo caso, l'ipotesi è che la tempesta ormonale che si scatena con la pubertà porti a modificare il cervello per conferirgli ulteriori possibilità di apprendimento e per farlo maturare e specializzare nel delicato passaggio dall'età infantile a quella adulta. Qualcosa del genere potrebbe accadere in seguito ai cambiamenti ormonali che intervengono con la gravidanza.

 

Un'altra ipotesi è che a far cambiare struttura al cervello delle neomamme siano i profondi cambiamenti a cui si va incontro dopo la nascita del bambino, dallo stress dovuto alla necessità di prendersi cura di una nuova vita completamente dipendente alla tipica mancanza di sonno. Se così fosse, però, anche il cervello dei papà dovrebbe mostrare qualche cambiamento, perché anche loro vivono queste rivoluzioni. Invece, l'indagine dice che al loro cervello non succede nulla, a conferma che è probabilmente la gravidanza stessa a innescare questi potenti cambiamenti.