Michelle Hunziker racconta i cinque anni nella setta

La Hunziker e mamma Ineke: la loro lotta contro la setta che ha "soggiogato" Michelle

Di Chiara Dalla Tomasina
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07 Novembre 2017
Cinque anni. Questo è il tempo che Michelle Hunziker è rimasta dentro la setta dei Guerrieri della luce, soggiogata dalla figura di Clelia, la leader. Ora che ne è fuori, la showgirl svizzera può raccontare apertamente (come ha fatto anche nel libro Una vita apparentemente perfetta) perché lei, dalla vita appunto "apparentemente perfetta", sia caduta nella rete di persone che l'hanno allontanata dalla famiglia, dagli amici e da mamma Ineke. Che, però, ha sempre combattuto per riavere indietro la sua bambina
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Cinque anni. Tanto è rimasta Michelle Hunziker nelle mani della setta "i guerrieri della luce", la cui leader, Clelia, ha avuto un'influenza pesante e deleteria nella vita della showgirl.

| Instagram

Ma facciamo un passo indietro. A 23 anni, con una figlia piccola, Aurora, e un marito, Eros Ramazzotti, Michelle ha problemi di perdita dei capelli: si sveglia ogni mattina con ciocche sul cuscino. Così, sotto consiglio del suo agente di allora si rivolge a una pranoterapeuta, Clelia: affidandosi a lei, la showgirl nota che piano piano il problema di caduta si risolve e lei torna ad avere una chioma piena e sana. Non solo: la donna riesce anche a farla riconciliare con il padre, alcolizzato, al quale Michelle non parlava da diversi anni. "Mi ha fregato restituendomi l'amore di mio padre", ammette tristemente la conduttrice al Corriere della Sera. Poi, però, se tanto le dà, Clelia tanto si prende: comincia a filtrare tutte le telefonate che arrivano sul cellulare della showgirl, la allontana dal marito (Eros le ha detto: "Scegli, o me o loro", e sappiamo bene tutti com'è andata), dalla madre, dalla famiglia, le impedisce di vedere i suoi amici. La isola completamente.

Michelle si ritrova sola. Racconta che un Natale "chiamavo festosa Aurora, in vacanza con suo papà, fingendo di avere gente a cena, per poi passare da sola il resto della sera in silenzio, davanti all’albero. Era come quando mio padre diceva vengo a prenderti per il weekend e poi non arrivava mai: speravo che almeno quella volta mia madre e Eros venissero a portarmi via. Ma come diceva Clelia, non mi voleva nessuno". Clelia, appunto, figura centrale della setta, "ti catturava per la bellezza e la purezza”, ha raccontato la Hunziker, “emanata da abiti candidi e raffinati, dalla pelle idratata da oli essenziali. Era sempre profumata, con un sorriso pazzesco e un velo di abbronzatura. La sua delicatezza e l’ossessione per l’accudimento la rendevano materna: era un fiore pericolosissimo". 

Michelle e il marito Tomaso Trussardi | Instagram

Solo nel 2006 la showgirl trova la forza di lasciare la setta. "Ho chiamato subito mia madre e i miei amici, chiedendogli solo una cosa: non fatemi il processo. Ero la gallina dalle uova d’oro, ma sono stata derubata soprattutto della dignità". Nella setta, racconta Michelle, "c’erano direttori di giornali, conduttrici tivù, autori, magistrati, poi allontanati: io ero sufficiente al progetto". Una volta uscita dalla setta, ha trovato una guida spirituale, frate Elia, "che mi ha permesso di incontrare padre Amorth", ha spiegato, "mi ha rassicurata e poi mi ha benedetto. Ho ripreso a mangiare carne solo in attesa di Sole. Prima sentivo odore di cadavere. Oggi non ho rancori, ho scoperto la fragilità della setta, tutto il progetto che si è dissolto sotto ai miei occhi. I ragazzi dell’età di Aurora si fanno domande, cercano i valori. Vorrei solo dire di credere negli affetti veri e non nei maestri".

Ineke, madre della showgirl | Instagram

Mamma Ineke, allontanata a forza da sua figlia, racconta a Domenica In di aver vissuto, in quegli anni, "il periodo più buio della mia vita. In 74 anni credo di non aver mai sofferto così tanto [...] non vorrei mai e poi mai che altre mamme soffrissero quello che ho sofferto io". Michelle, rivela Ineke, era una ragazza giovanissima diventata mamma a 19 anni. "Lei aveva tanta voglia di vivere però era anche molto insicura e fragile, è stata una preda facile. Il problema è che io non ho capito fino a che punto questa donna poteva andare avanti, quando mi sono resa conto era troppo tardi". Tanta era la rabbia di quella madre, privata senza motivo della figlia, "che volevo andare a picchiare la maga della setta con una mazza da baseball".

Non ce n'è stato bisogno: una mattina, "il giorno più bello della sua vita", come racconta la donna, Michelle l'ha chiamata per fare colazione insieme: la sua bambina era tornata.

 

La Hunziker ha deciso di raccontare questa sua disavventura nel libro Una vita apparentemente perfetta, perché a nessun altro possa accadere ciò che è successo a lei e per mettere in guardia tutti, soprattutto i giovani, contro questi pericolosissimi cattivi e "sedicenti" maestri.