Adozione

"La legge non prevede limiti d'età per chi desidera un figlio", la nuova sentenza della Cassazione che appoggia i genitori più anziani

Di Sara De Giorgi
nonninipoti.600
01 Luglio 2016
La Suprema Corte ha revocato il verdetto emesso nel 2013, annullando con rinvio il giudizio di adottabilità emesso dalla Corte di Appello di Torino il 22 ottobre del 2012. Forse i coniugi Deambrosis, cui era stata tolta la figlia naturale sei anni fa per vari motivi tra cui l'età avanzata, potranno incontrare di nuovo la loro bambina.
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La legge non prevede limiti di età per "chi intende generare un figlio". Questa è una delle ragioni per cui la Cassazione ha accolto il ricorso straordinario dei coniugi Gabriella e Luigi Deambrosis, originari di Mirabello, paesino vicino Casale Monferrato.

 

Gabriella e Luigi Deambrosis lottano da ormai sei anni per poter riavere la figlia, nata il 28 maggio 2010 e dichiarata adottabile dalla stessa Suprema Corte nel 2013.

 

Nella decisioni di allontanare la bimba da madre e padre naturali ha pesato soprattutto l’età dei genitori: lei 57 anni (durante la gravidanza) e lui 69.

 

Ma secondo la nuova sentenza della Corte di Cassazione i coniugi Deambrosis sono capaci di fare i genitori. 

 

Secondo il verdetto odierno della Cassazione è sbagliato il riferimento a "pretesi limiti" che la legge italiana prevederebbe per chi intende generare un figlio.

 

Anzi la Cassazione rileva che era emersa "una serie di riscontri favorevoli circa la situazione complessiva della minore" nella sua vita con mamma e papà, persone stimate e senza "patologie mentali". Tutto ciò prima che i servizi sociali la allontanassero dai suoi genitori.

 

La Suprema Corte ha dunque revocato il verdetto emesso l’8 novembre 2013 e ha annullato con rinvio il giudizio di adottabilità emesso dalla Corte di Appello di Torino il 22 ottobre del 2012.

 

Gabriella e Luigi Deambrosis non hanno mai perso la speranza di rivedere e di rivivere la loro bimba. La piccola ha compiuto sei anni un mese fa. Forse arriverà il momento in cui questi genitori potranno incontrare di nuovo la loro figlia.