Dal mondo

La macchina cambia-pannolini e lava-bambini vince l'IgNobel per l'ingegneria

cambiopannolinogas
13 Settembre 2019
Una macchina per lavare i bambini e cambiare i pannolini senza toccare i più piccini. E' stata la vincitrice di quest'anno nella categoria ingegneria per gli IgNobel, i nobel dati per le ricerche scientifiche più pazze. Studi che all'inizio fanno ridere, poi riflettere.
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Anche quest'anno, puntualissimi, sono tornati i premi più irriverenti della scienza, gli IgNobel.

Ieri nel Sanders Theatre dell'Università di Harvard, in Nord America, sono state premiate le dieci ricerche scientifiche pazze e allo stesso tempo intelligenti del 2019.

A vincere anche un pool di italiani, con una ricerca sulle virtù della pizza.

Ma a interessarci è più che altro il vincitore per la categoria ingegneria, per una trovata curiosa dedicata ai genitori.

 

Che cosa sono gli IgNobel
Gli IgNobel (la parola è un mix tra "Nobel" e "ig"nobile) sono i premi alla scienza che "prima fa ridere poi fa pensare". La mente degli IgNobel è Marc Abrahams: ideatore e presentatore dell'evento che si consuma ogni anno poco prima dell'annuncio dei veri Nobel.
A turno i ricercatori hanno 60 secondi per presentare il proprio studio. A bloccare la presentazione passato il tempo limite, una bimba di otto anni che entra in scena gridando: "per favore fermati, mi sto annoiando".

L’edizione di quest’anno è dedicata al tema della abitudini.

Nella categoria ingegneria, a vincere, la macchina cambia-pannolini e lava-bambini. 

“Cambiare i pannolini è un’arte che molti genitori o caregivers possono trovar difficile da fare o da svolgere a dovere”. 

Inizia con questa frase il brevetto di Iman Farahbakhsh, iraniano, che ieri sera ha ritirato il premio per la categoria ingegneria per aver brevettato una macchina lava-bambini e cambia-pannolini.

 

Come scrive nel brevetto lo stesso Farahbakhsh, questa "lavastoviglie" (o almeno così sembra dal disegno), vuole colmare il bisogno di un cambia-pannolini e lava-bambini per ridurre gli inconvenienti legati al momento del cambio dei piccoli e contenere i consumi di acqua.

 

Dovrebbe essere una macchina automatica in molte sue parti e che consente il lavaggio senza toccare il bambino (con buona pace al bonding e alle varie teorie sull'attaccamento).

 

Questa macchina include una camera principale, un vetro dal quale poter vedere il bimbo, una seduta, delle fascette per fermare le gambe, una cintura di sicurezza, un braccio per rimuovere il pannolino, una fontanella e un asciugatore.

 

E non è finita qui: un altro igNobel è dedicato ai genitori.

 

IgNobel per la chimica: quanta saliva producono i bambini?

Ve lo siete mai chiesti? Magari dopo un bacio bavoso o dopo aver raccolto un pezzo di biscotto tutto smangiucchiato finito tra i cuscini del divano.

Ebbene sì, se lo sono chiesti anche alcuni ricercatori giapponesi che nel 1995 hanno condotto l'impresa di misurare quanta saliva produce un bambino.

La risposta? 500 ml al giorno.