Memoria

La Tecnica dei Loci: ecco come migliorare la nostra memoria

Di Niccolò De Rosa
memoriascuola
21 Maggio 2018
Sviluppata nell'Antichità, questo metodo mnemonico è un validissimo strumento per memorizzare con facilità anche le informazioni più complicate. Serve solo un po' di esercizio e... immaginazione!
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La memoria, come tutte le nostre facoltà fisiche, può essere allenata e aiutata a migliorare le sue perfomance.

 

Negli ultimi anni, sempre più esperti si sono cimentati nell'elaborazione di metodi e sistemi per facilitare l'apprendimento di nuove informazione, ma nonostante le mole di studi e teorie messe sul tappeto, la tecnica migliore probabilmente rimane quella ideata dagli Antichi Greci secoli e secoli or sono.

 

Tale metodo di chiama Tecnica dei Loci, o Palazzo Mentale, ed era utilizzata dai retori del passato (come Cicerone, per fare un esempio illustre) per mandare a memoria i discorsi più lunghi e intricati.

 

La sua efficacia è stata riconosciuta anche da uno studio del 2017 in cui si è appurato come anche soggetti non avvezzi a certe prestazioni mneomoniche, dopo soli 40 giorni di esercizio miglioravano sensibilmente le loro performance.

 

Come funziona?

La Tecnica dei Loci consiste nel ricordare una serie di concetti collocandoli in luoghi fisici conosciuti.

Il Palazzo Mentale così costruito permette quindi di "camminare" attraverso un percorso composto da immagini concrete che però vengono associate alle informazioni da acquisire.

In questo modo, un corridoio su cui si affacciano diverse stanze, può diventare un semplicissimo schema mentale per organizzare l'apprendimento di un argomento.

 

Un esempio? Se stessimo studiando la Seconda Guerra Mondiale, alla prima stanza a destra del corridoio potremmo associare le cause e le mire espansionistiche della Germania, al ripostiglio sulla sinistra le forze in campo e così via lungo tutto lo spazio a disposizione.