Gravidanza e Tv

La TV col pancione influenza la nostra visione della gravidanza (anche se non lo ammettiamo)

Di Niccolò De Rosa
incinta-tv
14 Febbraio 2018
Uno studio americano ha scoperto che benché molte donne non lo riconoscano, i programmi televisivi sulla maternità esercitano una notevole influenza sulle aspettative di ciò che attenderà loro al momento della nascita del bebè
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Possono i tanti programmi TV e reality show cambiare la percezione sulla gravidanza di una donna incinta? A quanto pare sì.

 

A dirlo è uno studio dell'Università di Cincinnati che, sovvenzionato dalla National Science Foundation, ha analizzato l'influenza di alcuni contenuti televisivi su un gruppo eterogeneo di donne dell'area metropolitana di New York e del Connecticut.

 

I ricercatori della UC, guidati dalla professoressa di sociologia Danielle Bessett e da Stef Murawsky, hanno infatti raccolto un campione di 64 donne incinte di vario status social, livello d'educazione e background etnico per comprendere il grado d'incidenza dei prodotti della tv che qui chiameremmo "generalista", sulle aspettative di gravidanza.

 

Lo studio

Per raccogliere dati utili, le donne sono state interrogate riguardo le loro abitudini televisive.

 

Molte (il 44%) hanno rivelato non solo di aver guardato durante la gravidanza programmi come "Maternity Ward" e "A Baby Story" , famosi format di "TV verità" su particolari esperienze realmente accadute, ma anche che tali contenuti avevano influenzato le loro conoscenze riguardanti la maternità ed il parto.

 

 

Tali risposte sono state date perlopiù da donne appartenenti ad un gruppo sociale poco scolarizzato, mentre la maggioranza delle partecipanti con livelli di educazioni più alti aveva affermato con decisione di non dedicarsi alla visione di certi show, o quantomeno che simili contenuti non erano la loro fonte d'informazione in merito al diventare madri.

 

In un secondo momento però, tutte 64 le neo-mamme sono state sottoposte ad ulteriori domande e in tale fase, anche le donne che avevano asserito di non guardare la TV o di non usarla come principale mezzo d'informazione, hanno palesato un comportamento contradditorio.

Interrogate sulle loro conoscenze riguardanri parto, gravidanza o maternità infatti, queste donne continuavano a citare involontariamente concetti e riferimenti derivati da reality e programmi televisivi che stando alle loro parole, non avrebbero nemmeno dovuti essere nominati!

 

Secondo gli autori tale fenomeno sarebbe attribuibile in parte ad un "pudore" inisto in certe classi sociali con alto grado d'istruzione che ritengono poco appropriato erudirsi guardando la TV, ma evidenzia anche il potere sottile del mezzo televisivo nell'influenzarci con immagini e contenuti impattanti che giocoforza vanno ad influenzare la nostra percezione delle cose.