Salute

Lavaggi nasali: possono essere pericolosi? E quando servono davvero?

Di Valentina Murelli
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26 aprile 2016 | Aggiornato il 9 novembre 2018
E' una delle pratiche igieniche più diffuse, ma quando è utile davvero? E soprattutto: è davvero sicura? Facciamo chiarezza

Molti pediatri li consigliano a tappeto, e in molte famiglie sono praticamente un rito igienico quotidiano per neonati e bambini, oppure vengono utilizzati in caso di raffreddore e malattie respiratorie. Parliamo dei lavaggi nasali, ampiamente utilizzati ovunque ci sia un bambino. Ma sono davvero sicuro, e quando possono essere veramente utili?

 

 

Sicurezza, una considerazione teorica

 

Un paio d'anni fa, nell'aprile 2016, proprio il lavaggio nasale fu sospettato di coinvolgimento nel tragico decesso di una bimba di due mesi e mezzo di Giaveno (Torino), svenuta proprio mentre la mamma, dopo il bagnetto, le faceva il classico lavaggio nasale.

 

In quell'occasione chiedemmo ad Adima Lamborghini, pediatra di libera scelta a Silvi (Teramo) e membro del Centro studi della Federazione italiana medici pediatri se davvero un'operazione così semplice potesse aver provocato conseguenze così devastanti. La risposta: "Senza entrare nel merito della questione, in generale si può dire che almeno sulla carta il rischio che il tradizionale lavaggio nasale possa non essere così innocuo come sembra c'è".

 

"In teoria, un lavaggio praticato in modo scorretto, magari perché troppo energico e con una soluzione troppo fredda, potrebbe anche causare un riflesso analogo a quello che si verifica se si mette all'improvviso la testa nell'acqua fredda".

 

"È un riflesso che porta alla chiusura temporanea delle vie aeree superiori, con conseguente riduzione della frequenza del battito cardiaco. Si tratta di un meccanismo messo in atto dall'organismo per difendersi in condizioni potenzialmente rischiose, come quelle che si verificano appunto quando si finisce con la testa sott'acqua. Il punto è che in un neonato che magari abbia già qualche altra fragilità potrebbe a sua volta causare qualche problema".

 

 

 

 

Nella pratica non possono essere considerati pericolosi

 

Passando dalla teoria alla pratica, però, i lavaggi nasali sono comunque considerati sicuri. "Certo, possono essere fastidiosi, e in molti casi sono anche inutili, ma non direi proprio che possono essere pericolosi" commenta Egidio Barbi, responsabile del Pronto soccorso pediatrico dell'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste, che ritiene "molto inverosimile" che una pulizia del naso possa avere effetti addirittura letali.

 

Dello stesso parere anche Antonino Reale, a capo della pediatria dell'emergenza dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che intende lanciare un messaggio decisamente tranquillizzante. "Il lavaggio nasale è una pratica diffusa - la effettuano ogni giorno migliaia di famiglie in tutta Italia - e sicura: non è proprio il caso di farsi prendere dal panico".

 

 

Lavaggio nasale: serve oppure no?

 

Tutt'altro discorso, però, riguarda l'utilità della pratica, sulla quale gli esperti si dividono. Per alcuni, la pulizia del naso sarebbe utilissima per la prevenzione di raffreddore e malattie infettive, mentre altri sottolineano che non sono mai stati condotti studi scientifici solidi proprio su questo tema.

 

 

 

Anche rispetto a malattie già in atto, le conclusioni definitive sono scarse. "L'evidenza scientifica che possa portare reali benefici è molto modesta e limitata a pochi ambiti, come la bronchiolite" spiega Barbi. Se il piccolo ne soffre, può avere qualche difficoltà ad alimentarsi e proprio uno studio pubblicato lo scorso marzo da Barbi e colleghi ha mostrato che in questo caso il lavaggio con soluzione fisiologica o, meglio ancora, ipertonica, migliora i livelli di ossigeno nel sangue e la capacità del bimbo di mangiare.

 

Anche per quanto riguarda il raffreddore una risposta definitiva della scienza non c'è ancora. Molti pediatri lo raccomandano - lo fa anche l'associazione americana dei medici pediatri - ma di studi conclusivi sull'argomento non ce ne sono. "Certo, se il piccolo è in difficoltà, per esempio durante i pasti o di notte, vale sicuramente la pena fare un tentativo. Naturalmente con delicatezza e ricordando che possono bastare anche poche gocce di soluzione" consiglia Barbi.

 

Con i neonati, la vera difficoltà può essere capire se sono davvero raffreddati. "A volte si confonde il fatto che abbiano un respiro rumoroso con la presenza di un raffreddore" sottolinea Reale. "In realtà è normale che un neonato faccia rumore quando respira. Se questo accade ma il piccolo poppa serenamente al seno o al biberon non occorre fare proprio niente. Se invece il naso cola ed è evidente che il bimbo fatica ad alimentarsi, perché si attacca e si stacca di continuo, via libera al lavaggio".

 

Stessa considerazione per quanto riguarda l'otite: non ci sono linee guida o indicazioni precise sull'argomento, ma alcuni otorini ritengono importanti i lavaggi nasali come trattamento di supporto alla terapia dell'otite.