Spighe verdi

Le 31 spighe verdi 2018: le "bandiere" per i comuni rurali

rurale
25 Luglio 2018
Spighe Verdi è il programma per lo sviluppo rurale sostenibile. Si rivolge ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. In questa terza edizione per il premio della Fee che certifica i territori più attenti alla qualità della vita in cima alla classifica Marche, Toscana e Campania
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Avete in mente le Bandiere blu? E' il riconoscimento per le spiagge con le acque migliori. Le Spighe Verdi sono il corrispettivo sulla terraferma. 

 

Spighe Verdi è il programma per lo sviluppo rurale sostenibile. Si rivolge ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali.

 

Ad attribuire il riconoscimento Spighe Verdi è la Fee Italia, la sezione presente nel nostro Paese della ong danese Foundation for Environmental Education, la stessa che premia le Bandiere blu in Italia e nel mondo.

Ieri mattina l'associazione ha comunicato in un evento a Roma i comuni premiati per il 2018. 

E se nel 2016 le Spighe Verdi erano 13, nel 2017 sono schizzate a 27, da quest'anno altre quattro entrano in classifica. 

 

“Annunciamo con soddisfazione 31 Spighe Verdi sul territorio italiano – ha detto Claudio Mazza presidente di FEE Italia - un incremento rispetto allo scorso anno, che dimostra l’impegno di tanti Comuni rurali che si sono avviati a questo percorso di sostenibilità. Sarà sempre più importante- continua Mazza - creare uno stretto legame tra amministrazioni pubbliche e agricoltori, un patto strategico per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio rurale nazionale”.

 

New entry, la Calabria

Le “Spighe Verdi” 2018 sono state assegnate in 12 Regioni, una in più rispetto alla precedente edizione, la Calabria (Trebisacce).

 

Ad avere il maggior numero di riconoscimenti sono state Marche, Toscana e Campania: la prima con 6 località (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), la seconda con 5 (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona) ex aequo con la Campania (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea). Seguono, con tre località la Puglia (Castellaneta, Ostuni e Carovigno) e il Veneto (Calalzo di Cadore, Caorle, Montagnana). Vantano due località il Lazio (Canale Monterano e Gaeta) e l’Abruzzo (Tortoreto e Giulianova), mentre vi è un Comune rurale per ognuna delle restanti Regioni: Piemonte (Alba), Liguria (Lavagna) e Umbria (Montefalco).

Le new entry del 2018 sono Tortoreto in Abruzzo, Trebisacce in Calabria, Castellaneta in Puglia e in Veneto Calalzo di Cadore e Montagnana. Esce dalla lista Menfi, in Sicilia.

 

Ecco l'elenco:

 

Abruzzo:

1. Tortoreto

2. Giulianova

 

Calabria:

3. Trebisacce

 

Campania:

4. Agropoli

5. Positano

6. Pisciotta

7. Massa Lubrense

8. Ascea

 

Lazio:

9. Canale Monterano

10. Gaeta

 

Liguria:

11. Lavagna

 

Marche:

12. Esanatoglia

13. Grottammare

14. Matelica

15. Mondolfo

16. Montecassiano

17. Numana

 

Piemonte:

18. Alba

 

Puglia:

19. Castellaneta

20. Ostuni

21. Carovigno

 

Sicilia:

22. Ragusa

 

Toscana:

23. Castellina in Chianti

24. Massa Marittima

25. Castagneto Carducci

26. Fiesole

27. Bibbona

 

Umbria:

28. Montefalco

 

Veneto:

29. Calalzo di Cadore

30. Caorle

31. Montagnana