Influenza

L'influenza 2014-2015 arriverà a novembre. Le indicazioni per difendersi

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16 Settembre 2014
Si prevedono 4 milioni di persone a letto a causa dell'ondata di influenza che colpirà in Italia dagli inizi di novembre. E' possibile prevenirla grazie a misure di igiene, protezione individuale e vaccinazione.
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Non sarà una forma aggressiva, metterà a letto 4 milioni di italiani e inizierà a colpire con i primi freddi, i primi di novembre. 

 

Questo l'identikit dell'influenza 2014. I virus sono tutti americani (H1N1 California, H3n2 Massachusetts e B Texas), già tutti conosciuti e previsti nel vaccino. E come in ogni stagione influenzale la raccomandazione  è quella di non abbassare la guardia, soprattutto per quanto riguarda i più deboli e a rischio.  (LEGGI TUTTO SULL'INFLUENZA)

 

L'influenza si manifesta con febbre brusca, dolori muscolari e almeno un sintomo alle vie respiratorie.

 

Come si trasmette l'influenza e come prevenire il contagio

 

Tra le persone l'influenza si trasmette per via aerea attraverso gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

 

Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) ha stilato una serie di azioni utili per prevenire il contagio. 

 

       
  1. E' fortemente raccomandato lavare bene e spesso le mani. E in assenza di acqua e possibile anche utilizzare gel alcolici Fortemente raccomandato
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  3. E' una buona norma coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce
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  5. Preferibile l'isolamento volontario a casa delle persone ammalate specie durante la fase iniziale

Influenza in gravidanza: la vaccinazione è gratuita nel secondo e terzo trimestre

 

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce i vaccini gratuitamente, secondo il Piano Nazionale Vaccini, alle donne nel 2 e 3 trimestre di gravidanza. (Leggi tutto sull'influenza in gravidanza)

 

Vaccinarsi è lo strumento più sicuro che abbiamo a disposizione per difenderci dall’influenza.

 

“La vaccinazione in gravidanza si può fare senza problemi” sottolinea Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche dell’Università degli Studi di Milano. “Solo per un eccesso di precauzione si consiglia alla future mamme di sottoporsi al vaccino dopo il termine del primo trimestre: questo non perché siano mai stati dimostrati danni al nascituro indotti dal vaccino, ma solo perché ci si trova nella fase più delicata della gravidanza, in cui già di per sé vi è un maggior rischio di perdita fetale”.

 

La protezione che offre il vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e dura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Per questo motivo, e perché possono cambiare i ceppi virali in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all'inizio di ogni nuova stagione influenzale.

 

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Per approfondire:

 

 

Guarda anche il video: il bambino ha l'influenza