Inghilterra

Londra: dopo la frase "Sono più brava perché sono una madre" la Leadsom si ritira

Di Niccolò De Rosa
andrea-leadsom
12 Luglio 2016
 Andrea Leadsom, candidata a prendere il posto di Cameron alla guida dei conservatori inglesi, ha dichiarato che in qualità di madre ha più capacità nel risolvere i problemi rispetto a chi non ha figli. La frase era riferita alla sua antagonista Theresa May. Ma questa uscita non è piaciuta e la Leadsom è stata costretta a ritirarsi
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«Essere madre mi dà un vantaggio su May»

 

Questa la frase incendiaria che ha acceso la lotta dei giorni scorsi tra Andrea Leadsom, sottosegretario all'energia con tre figli, e Theresa May, candidata principale a prendere il posto di David Cameron, Premier uscente dopo il ribaltone storico della Brexit.

 

In un'intervista al Times infatti la Leadsom aveva dichiarato che la maternità era un'esperienza in grado di conferire maggiore capacità di comprensione dei reali problemi del Paese rispetto a chi, come la May, non ha mai avuto figli:

 

«Onestamente, sento che essere mamma significa avere un investimento vero, tangibile, sul futuro del Paese. Lei probabilmente ha nipoti o altro, ma io ho dei figli, e loro avranno dei figli che saranno direttamente coinvolti in quello che succederà».

 

Tali dichiarazioni però, anziché suscitare fiducia nel proprio operato, sono state percepite come un ignobile colpo basso, facendo pendere l'ago della bilancia decisamente verso la May, che infatti si è presa la leadership dei Tory.

Theresa May, nuovo leader del governo britannico | Contrasto.com

Andrea Leadsom, attaccata da più fronti, si è scagliata contro la manipolazione giornalistica («parole fuori contesto!»), ma in seguito si è scusata con l'avversaria.

 

Il 13 luglio dunque Theresa May sostituirà Cameron alla testa del partito dei conservatori e del governo inglese; la vincitrice, nonostante le parole al veleno, ha elogiato la Leadsom per la "grande dignità" con cui ha lasciato il passo alla rivale nella corsa a Dowing Street.

 

FONTE: Times, Ansa.it, lastampa.it