News

Mantova: parla il padre del bimbo caduto in minimoto

minimoto
19 Luglio 2016
6 anni, di Dosolo, in provincia di Mantova. Il piccolo Marco non ce l'ha fatta. Domenica 10 luglio era rimasto coinvolto in un incidente in minimoto mentre stava rientrando ai box. Parla il padre del piccolo, accusato sui social di aver messo suo figlio in sella.
Facebook Twitter More

Non voleva diventare il prossimo Valentino Rossi. E neppure era un appassionato di motori.

E' un'altra la storia dietro al piccolo Marco, 6 anni, morto a causa della caduta su una minimoto domenica 10 luglio, avvenuta al Racing Park di Viadana, Mantova. La racconta il papà Cristian in un'intervista pubblicata sul Corriere.it.

Il quarantenne non ci sta e a seguito di tutte le critiche ricevute sui social dopo la morte di Marco, si è confidato ai giornalisti. "Marco giocava a calcio, a tennis, a basket, amava il nuoto. Non era un baby pilota, come dicono. La verità è che io gli ho regalato un corso di cinque lezioni per il suo sesto compleanno e al termine della seconda, quando la moto era già spenta, è successa la disgrazia…".

 

L'incidente a moto spenta

 

L'incidente è infatti avvenuto dopo. Quando la moto era già spenta, quando i due dovevano rientrare. Al posto di spingere la minimoto per 40 metri fino al gazebo infatti, papà Cristian ha tirato la cordina per riaccenderla. Marco è saltato sopra e ha iniziato ad accelerare 

"La moto è partita, lui si è sbilanciato all’indietro, spaventato. E così è andato al massimo. Ha sfiorato un bambino, poi una transenna e poi dritto sulla piantana in ferro del cancello, dove ha battuto la testa…"

 

Il bimbo è rimasto in coma per una settimana. All'inizio la botta in testa non sembrava grave. Aveva un braccio rotto e un taglio a una gamba. Poi è tutto peggiorato.

Il piccolo è morto in ospedale e la famiglia ha autorizzato il prelievo degli organi.