Gravidanza

Maschio o femmina? Dipende (anche) dalla pressione della mamma

Di Irma Levanti
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18 Gennaio 2017
Se prima del concepimento la pressione sanguigna massima della futura mamma supera una certa soglia, aumenta la probabilità di avere un maschio.
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Sarà maschio o femmina? Per secoli, prima dell'invenzione dell'ecografia, ci siamo inventati i modi più fantasiosi per cercare di prevedere in anticipo il sesso del bebè in arrivo.

Dalla forma del pancione alle voglie in gravidanza, all'aumento o meno di peli o brufoli, ogni indizio veniva tenuto buono. Tutti, però, senza la minima validità scientifica. [Leggi anche: Sarà maschio o femmina? Ecco come scoprirlo]

 

Ora, invece, uno studio condotto in Cina da ricercatori canadesi sembra offrire un'indicazione scientificamente più solida: per scommettere sulla probabilità di avere un maschio o una femmina, bisogna guardare alla pressione sanguigna della mamma prima del concepimento, e in particolare alla massima. Se è più alta di una certa soglia (sopra i 109 mmHg), infatti, aumentano le probabilità di un fiocco azzurro.

 

Punto di partenza dello studio è stata l'osservazione - nota da tempo - che a seguito di eventi particolarmente disastrosi, come un terremoto, un attacco terroristico, una grave crisi economica, la proporzione di maschi tra i nuovi nati tende a diminuire, probabilmente per effetto di un aumento della perdita di embrioni e feti di sesso maschile. "Da qui l'idea - scrivono gli autori dello studio, pubblicato sull'American Journal of Hypertension - che alcune caratteristiche fisiologiche della mamma possano essere collegate alla probabilità di perdite fetali specifiche per uno dei due sessi, e quindi alla maggiore o minore probabilità di partorire un maschio o una femmina".

 

Per mettere alla prova questa idea, i ricercatori hanno seguito un gruppo di oltre 1400 donne cinesi da prima della gravidanza alla nascita del loro bambino. Erano tutte donne di una particolare regione cinese nella quale, in previsione del matrimonio, è abitudine comune rivolgersi all'ospedale per una visita preconcezionale, durante la quale sono stati raccolti dati su vari aspetti della vita e della salute delle future mamme, compresa la loro pressione sanguigna.
[Leggi anche: 10 cose da fare prima di rimanere incinta]

 

Ebbene: a parto avvenuto, l'analisi di questi dati ha evidenziato che la probabilità di appendere un fiocco azzurro era più alta per le donne che, durante la visita preconcezionale, avevano una pressione sanguigna più elevata, da 109 mm Hg in su. In particolare, questa probabilità era 1,5 volte più alta. Attenzione: non si parla di ipertensione, ma semplicemente di un valore un po' più elevato all'interno di intervallo di valori comunque normale e fisiologico. Con meno di 103 mmHg, invece, aumentava la probabilità di un fiocco rosa. Nessun differenza significativa di pressione è stata osservata durante la gravidanza tra le donne dei due gruppi (quelle che hanno avuto un maschio e quelle che hanno avuto una femmina).
[Leggi anche: La pressione alta in gravidanza]

 

Il perché di questa associazione - che andrà comunque verificata con nuovi studi, anche in popolazioni differenti per escludere il coinvolgimento di qualche fattore etnico - sfugge ancora agli stessi ricercatori. Una possibilità è che abbia a che fare con il processo di formazione della placenta, che secondo alcuni studi avverrebbe in modo differente a seconda che l'embrione sia maschio oppure femmina.