Meningite

Meningite in Toscana: migliora l'ultimo bambino colpito

Di Valentina Murelli
meningite
23 Novembre 2016
Migliorano le condizioni di salute del bimbo di 8 anni colpito da meningite da meningococco C. Ecco perché ci si può ammalare anche dopo aver fatto il vaccino (ma meno gravemente) e la situazione in Toscana.
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Buone notizie dall'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove nel tardo pomeriggio di ieri era stato ricoverato un bambino di 8 anni originario della provincia di Livorno, colpito da meningite da meningococco C. Dal sito ufficiale della Regione Toscana  fanno infatti sapere che le sue condizioni nella notte sono migliorate, che sta rispondendo positivamente alle terapie e non è in pericolo di vita.

 

Molto probabilmente il bambino - che ora è vigile e senza febbre - è stato protetto dal vaccino contro il meningococco C  che gli era stato somministrato nel 2009, che ha mitigato l'aggressività dell'infezione.

 

Ammalarsi anche dopo il vaccino (ma meno gravemente)


In effetti non è la prima volta, in Toscana, che un bimbo vaccinato si ammali comunque di meningite. Lo aveva già spiegato a nostrofiglio.it Guido Castelli Gattinara, responsabile del Centro vaccinazioni dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: "Per nessun vaccino esiste una copertura del 100%. Anche se nel caso del vaccino contro il meningocco C questa copertura è molto alta - pari al 90-98% - alcuni bambini vaccinato non rispondono al vaccino e potrebbero ammalarsi se incontrassero il batterio".

Gli esperti, comunque, ribadiscono che anche in questi casi la vaccinazione è utile, perché mitiga gli effetti del virus, e il caso del bimbo di Livorno lo conferma. "Anche quando l'immunità conferita dal vaccino è solo parziale e incapace di impedire il manifestarsi della malattia, può comunque offrire un certo grado di protezione. Quindi la malattia stessa si presenta quasi sempre in forma meno grave" aveva affermato Gabriele Mazzoni, responsabile dell'Unità funzionale di igiene pubblica dell'Usl di Empoli in Toscana, in un'intervista pubblicata sul sito della Regione.

 

La situazione in Toscana


Purtroppo, il caso del bambino di Livorno non è l'unico segnalato in questi giorni in Toscana, dove nei giorni scorsi si è registrata anche la morte di una donna di 45 anni, colpita sempre da meningococco C. Secondo il quotidiano La Repubblica, la donna non era vaccinata.

La donna aveva passato la nottata tra il 12 e il 13 novembre scorso nel locale Winter Suite sul lungarno Aldo Moro di Firenze. Per questo, l'azienda Usl Toscana Centro invita  tutti coloro che si trovavano in quel locale quella sera a rivolgersi al proprio medico per ricevere la profilassi antibiotica, cioè una terapia antibiotica che dovrebbe proteggere dalla malattia, anche nel caso in cui ci sia stato il contatto con il batterio. L'invito riguarda anche chi fosse vaccinato contro il meningococco C.

 

I dati aggiornati al 23 novembre 2016 dicono che, dall'inizio del 2015 a oggi, in Toscana ci sono stati 74 casi di meningite, di cui 58 da meningococco C - 31 nel 2015 e 27 nel 2016 - con 13 decessi: 7 nel 2015 (6 da meningococco C e 1 da meningococco B) e 6 nel 2016, tutti da meningococco C. Di fronte a questa situazione, l'assessore al diritto alla salute della Regione, Stefania Saccardi, ha ribadito il proprio invito a vaccinarsi a tutti quanti rientrano nelle categorie per le quali il vaccino contro il meningococco C è indicato. Lo si può fare dal proprio medico di famiglia o dal pediatra, o agli ambulatori della Asl". Ricordiamo che il vaccino è gratuito e che è in corso una campagna straordinaria contro il meningococco C, prolungata fino al 31 marzo 2017.