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Milano, donna all'ottavo mese di gravidanza muore 8 ore dopo le dimissioni dall'ospedale

ospedale
22 Ottobre 2015
Incinta, era stata dimessa la sera prima dalla clinica San Pio X di Milano. Si era presentata perché accusava dolori addominali. Otto ore dopo il marito chiama l'ambulanza perché la donna non si sente bene. Ma per lei e il bambino è troppo tardi. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e aborto colposo.
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Una donna all'ottavo mese di gravidanza è morta questa mattina insieme al suo bimbo all'Ospedale Niguarda di Milano. Le è stato praticato un cesareo d'urgenza ma per lei e il piccolo non c'è stato più nulla da fare: alle 6 di mattina ne è stato constatato il decesso. La causa? Rottura dell'utero che ha causato un'emorragia interna. È quanto scrive il corriere.it. 

 

La donna, alla 35esima settimana di gravidanza e già mamma di un bimbo di quattro anni, si era presentata la sera precedente in ospedale, alla clinica Pio X di Milano, vicino a viale Zara, a pochi passi da casa sua. Erano le 19 di sera e lamentava dolori addominali. 

La donna era già in cura lì e aveva avuto quattro anni fa un precedente parto cesareo.

 

Per un'ora vengono effettuati tutti gli accertamenti a lei e al feto: dopo aver eseguito tutti gli esami del caso viene dimessa. Non viene riscontrato nessun problema che possa far scattare il ricovero in ospedale. Le viene quindi raccomandato di ripresentarsi immediatamente in ospedale nel caso dovesse riscontrare ancora dolori. 

 

In Italia la mortalità materna da parto è di 9,8 su 100.000 nati vivi (dati Istituto superiore di sanità)

Durante la notte la situazione però è precipitata. Sono le 5 di mattina quando il marito della quarantenne chiama l'ambulanza. Il 118 arriva immediatamente e provano a rianimarla. La donna viene trasportata d'urgenza all'Ospedale Niguarda, ma per lei e il piccolo non c'è più niente da fare.

 

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e aborto colposo a carico della clinica.

 

Il caso di Pinerolo. Nei giorni scorsi era morta per arresto cardiaco anche una donna brasiliana di 26 anni, ricoverata dal 19 ottobre a Pinerolo (Torino). La sua bambina è stata fatta nascere con un cesareo d’urgenza e si trova ora in terapia intensiva, all’ospedale di Cuneo, dove è stata ricoverata per una crisi respiratoria. Al momento del ricovero, lunedì mattina, Graciely – che era alla 41esima settimana di gravidanza – stava bene. 

 

Le prime difficoltà si sono verificate la mattina del 21 ottobre alle 5.20, quando la donna ha chiamato l’infermiera di turno. Aveva le contrazioni e si sentiva male. “L’ostetrica trova la paziente in bagno e l’invita a recarsi a letto, alla presenza del marito, per effettuare un nuovo tracciato cardiotocografico”, scrive l’Asl To3 in una nota.

Mentre “l’ostetrica si reca a prendere i guanti da visita – prosegue l’Asl – la paziente perde conoscenza per cause in corso di accertamento in sede di autopsia“. Inizia la rianimazione e nel frattempo viene trasferita nell’attigua sala cesarei, per un intervento d’urgenza. La bimba nasce alle 5.40, ha una crisi respiratoria e viene immediatamente trasferita a Cuneo, centro di terapia intensiva neonatale di riferimento. “Nel frattempo continua l’intervento in sala – continua l’ospedale – e si verificano due arresti cardiaci“, il secondo dei quali è risultato fatale.

 

Che cosa abbia provocato l’improvvisa morte della donna dovranno ora accertarlo le indagini avviate dall’Asl e dalla Procura di Torino. Intanto le condizioni della bambina sono stabili, ma restano critiche.