Lettura

"Million Gap": le parole in più che ascoltano i bimbi a cui si legge quotidianamente

Di Niccolò De Rosa
papa-legge
16 Maggio 2019
Secondo una recente ricerca, i bambini cui vengono letti libri ogni giorno arrivano all'asilo avendo recepito almeno un milione di parole in più rispetto ai coetanei
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Se a un bebè vengono letti 5 libricini al giorno, quando sarà tempo di mandarlo all'asilo avrà ascoltato - e parzialmente introiettato - circa 1,4 milioni di parole in più rispetto agli altri compagni.

 

È questo il sorprendente risultato della ricerca pubblicata sul Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics dal team di Jessica Logan, docente presso l'Ohio State University.

 

Un gap "milionario"

Lo studio s'intitola proprio "Million gap" poiché tanta è la differenza del quantitativo di parole percepite tra i piccoli abituati alla lettura (seppur passiva) e tutti gli altri.

 

Tale gap di partenza potrebbe rappresentare una delle chiavi per comprendere il motivo per cui nel corso dei primi anni di scuola si vadano a creare già così grandi disparità nelle abilità d'apprendimento e di linguaggio tra soggetti che pur dovrebbero - il condizionale a questo punto è d'obbligo - partire alla pari.

 

Che, il "Million gap" sia già un bel vantaggio di partenza? Gli studiosi sono propensi a pensare che sia così...

 

Lo studio

I dati a supporto di tale tesi sono stati estrapolati da un'analisi basata sulle abitudini "letterarie" delle famiglie con figli molto piccoli.

 

In collaborazione con la Columbus Metropolitan Library quindi i ricercatori hanno identificato i cento libri per l'infanzia più diffusi, scegliendone 30 tra i libri illustrati (per bimbi in età prescolare) e 30 tra i libri cartonati (per bebé e infanti).

 

 

Calcolando il numero di parole contenute in ogni testo, si è giunti così alla conclusione che, in media, ogni libro cartonato contiene 140 parole, mentre ogni libro illustrato arriva a circa 228 vocaboli.

 

Da qui poi un rapido conto; se fino al terzo anno di vita ai piccoli vengono letti i libri cartonati e nei due anni successivi si parte con i libri illustrati, allora i bambini cui vengono letti circa cinque libri al giorno, prima del compimento dei cinque anni d'età avranno ascoltato ben 1.483.300 parole.

 

Da qui poi si va a scalare: 3-5 libri a settimana equivalgono a 296.660 parole mentre 1-2 libri a settimana valgono più o meno 63.570. Nelle famiglie in cui mamma e papà leggono ai figli meno di un libro a settimana infine il conteggio si ferma a 4.662.

 

Il gap è davvero evidente!

 

 

Vantaggi molteplici

«I bambini che ascoltano più vocaboli saranno maggiormente preparati a vedere quelle stesse parole stampate quando frequenteranno -  ha affermato la Logan - Probabilmente svilupperanno le loro abilità di lettura velocemente e con molta più facilità».

 

La lettura inoltre porta i piccoli ad incontrare termini molto diversi da quelli che ascolterebbero nei dialoghi quotidiani (leggi anche: Leggere ai bambini e giocare con loro previene iperattività e deficit di attenzione).

 

Un libro sulla vita degli animali, ad esempio, per quanto il testo possa essere elementare, includerà parole specifiche e ricercate che andranno ad arricchire il "bagaglio di partenza" del bimbo.

 

In conclusione infine va osservato anche che questi libri non vengono letti una sola volta e questo spesso spinge il genitore ad aggiungere elementi alla storia, rafforzando ulteriormente l'esperienza e, perché no, introducendo ulteriormente nuovi vocaboli.
Per approfondire: