Autismo

"Mio figlio non beve più senza la sua tazza": la storia commovente di Ben

Di Niccolò De Rosa
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13 Dicembre 2016
Dopo che la sua tazza preferita si era rotta Ben Carter, ragazzo britannico affetto da autismo, aveva smesso completamente di bere. Il padre, disperato aveva chiesto aiuto al Web
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L'aveva ricevuta dal papà quando aveva solo due anni e per lui era diventata una compagna inseparabile.

Ben Carter, ragazzino 14enne inglese colpito da una grave forma di autismo, aveva una predilezione quasi morbosa per quella tazza color celeste. Ecco perché quando si è rotta, insieme ai cocci sono andate in frantumi anche le sue sicurezze. 

 

Senza la sua tazza Ben non riusciva più a bere, tanto da finire due volte in ospedale per disidratazione. Troppo l'attaccamento a quell'oggetto d'infanzia per poter accettare che non ci fosse più.

 

La ricerca e la svolta inaspettata

Il padre Marc si è subito messo alla ricerca di una tazza identica alla precedente, ma l'impresa è risultata titanica, dal momento che quella linea di prodotti per l'infanzia era andata fuori produzione.

 

 

Senza più risorse, papà Marc si è allora rivolto a Twitter e alla Rete per trovarne una simile, ma proprio quando la situazione sembrava disperata. il piccolo miracolo: l'azienda produttrice Tomme Tipee, commossa dalla toccante storia di Marc e Ben, ha infatti deciso di riavviare i macchinari e sfornare una nuova serie di tazze, tutte rigorosamente color celeste, da regalare al piccolo Ben.

 

«Volevo solo una tazza per mio figlio - dice Marc su People.com - sarei stato felice a trovarne una. Ora ne ho 100!»

 

Adesso Ben è felice e anche se suo papà prova tutti i giorni a convincerlo gradualmente ad usare altri bicchieri, si gode la sua bella collezione di tazze celesti e beve sereno.

 

 

FONTE: People.com, CNN