Foto hot liceali

Modena: foto hot di liceali su Whatsapp finiscono in rete

Di Niccolò De Rosa
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08 Novembre 2017
Un vero archivio di nudi e pose ammiccanti è stato diffuso in Rete con tanto di nomi e cognomi. Le immagini venivano da un gruppo Whatsapp condiviso da circa 60 studentesse del modenese e ora il rischio pedopornografia è alto.
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Doveva essere una goliardata o forse un modo per sentirsi più grandi, ma ora un gruppo di giovani emiliane rischiano di venire catapultate in un autentico incubo.

La vicenda

Sessanta ragazze del modenese, tutte in età da liceo, hanno infatti creato una chat condivisa  su Whatsapp dove scambiarsi con regolarità contenuti decisamenti spinti.

Sul gruppo nulla viene lasciato all'immaginazione, con selfie provocanti, nudi integrali e persino momenti di autoerotismo documentati con la fotocamera dello smartphone.

 

Le partecipanti si fidano le une delle altre, ma evidentemente qualcosa va storto poiché le foto non solo cominciano a girare tra le chat e i telefonini degli amici, ma finiscono tutte su Internet, catalogate con nomi e cognomi delle interessate, in una sorta di perverso archivio erotico.

La vergogna è tanta e nessuna osa parlare per timore di dover rivelare l'imbarazzante verità a mamma e papà, ma fortunatamente un diciasettenne, fidanzato con una delle vittime del Web, raccoglie tutto il materiale e si rivolge all'associazione anti pedofilia "La Caramella Buona", la quale si mette subito all'opera per tutelare il futuro delle giovani.

 

Oltre a evitare che nell'immediato le immagini entrino in un circuito di pedopornografia infatti, la preoccupazione più grande è che tali foto possano un giorno tornare a tormentare le liceali, magari sotto forma di ricatti o minacce.

 

«Quelle fotografie, quei video sono una mina vagante - conferma su Repubblica Roberto Mirabile, giornalista e presidente di Caramella Buona - Ogni minuto perso amplifica il rischio della diffusione del materiale, in Italia e all'estero [...] Le ragazze non sono criminali ma sono diventate vittima della propria superficialità, del ritenere di doversi fare apprezzare per il proprio corpo e non per la propria testa, e soprattutto si sono fidate di altre ragazze»

 

FONTI: Repubblica; Resto del Carlino

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